FORMELLO – Day 8, la seduta della Lazio: lavoro tattico mattutino prima del rompete le righe

L’amichevole di ieri della Lazio contro la Primavera (vinta dai ragazzi di Sarri per 3-0) ha aperto ufficialmente il giro di boa di questo ritiro a Formello. Non si può pretendere una condizione brillantissima dopo una settimana ma ci sono state delle indicazioni interessanti. La condizione crescerà. la squadra sta cercando di seguire quello che il mister chiede. Ogni giudizio dopo appena 7 giorni di ritiro è prematuro. Già la partita che chiude il ritiro (a Frosinone contro l’Avellino) darà qualche indicazione in più.

A sorpresa nessun defaticamento, non c’è tempo da perdere. Si lavora tutti i giorni a ritmi elevati. Pertanto, dopo un’iniziale riscaldamento tecnico, la squadra ha svolto delle prove tattiche dove si è lavorato molto suoi movimenti offensivi e difensivi. Mister Sarri vuole l’aggressione della palla e sincronia dei movimenti tra centrocampo e attacco. E’ importante far girare la palla il più velocemente possibile per poi concludere in porta. Fase atletica con corsa da un lato del campo all’altro (per una decina di volte) che di fatto chiude la seduta mattutina. Tra i più brilanti Dele-Bashiru e Provstgaard (il danese continua a stupire tutti). I portieri sono stati gli unici a lavorare con il pallone. Da segnalare il ritorno tra i pali di Mandas (assente ieri in amichevole per un lieve stato febbrile, idem Isaksen).

Di fatto questo è il primo e unico allenamento di giornata perché la squadra godrà del pomeriggio di riposo per poi ritrovarsi tutti domani mattina per la nuova seduta di allenamento.

IL NUOVO-VECCHIO CATALDI

L’amichevole di ieri, se non ha potuto dire molto sul livello raggiunto da questa Lazio (normale viste le gambe pesanti dopo 7 giorni di lavoro), ha dato comunque una piccola – ma significativa – indicazione. La nomina del vice-capitano. Vista l’assenza del capitano Mattia Zaccagni (ancora alle prese con il recupero fisico), per la prima partita stagionale mister Sarri ha scelto Danilo Cataldi come capitano.

A distanza di due anni – complice il blocco del mercato – Cataldi resta alla Lazio e mister Sarri, giustamente, lo usa a livello tattico visto che sotto la sua gestione il numero 32 biancoceleste ha fatto ottime prestazioni. Pur di tornare a usarlo alla vecchia maniera, infatti, il mister ha deciso di spostare Belahyane come mezzala.

Il centrocampista marocchino sta studiando il nuovo ruolo. Non è facile (e un paio di rimproveri del mister durante l’amichevole lo dimostrano) ma può farlo diventare il suo ruolo. Sarri ci crede, può diventare una sorta di Allan per intenderci (nonostante la prestanza fisica sia differente ma l’ex Verona sa farsi rispettare molto bene sotto quell’aspetto). Il numero 21 biancoceleste ancora tende a tenere troppo palla durante la manovra. Da Belahyane, infatti, il mister vorrebbe più rapidità e più verticalità (il piede ce l’ha e lo ha dimostrato in diverse circostanze).

Foto da S.S. Lazio – Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24

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