Se nellesedutedi ieri della Lazio la parola chiave eraleggerezza, con partitelle sia la mattina che nel pomeriggio, oggi aFormellosi fa sul serio. Nella seduta mattutina misterSarriinizia subito a premere sull’acceleratore. Non c’è tempo da perdere. La stagione sarà meno intensa ma questo responsabilizza ancora di più tutta la rosa, si deve fare una grande stagione. Fondamentale quindi mettere basi solide ora.
Oggi si potenzia l’aspetto fisico. Dopo un iniziale riscaldamento misterSarriha effettuato la consueta divisione del gruppo in reparti che lavoreranno sulla tattica mentre il resto è stato mandato a svolgere un importante lavoro atletico. Il preparatore Losi ha diviso la squadra in gruppi per le staffette.
Da un lato, quindi, si assiste al lavoro atletico per centrocampisti e attaccanti (guidati dalProfessor Losi), dall’altro lato lavoro di concentrazione per i difensori sotto gli ordini di Sarri. Il mister, puntando molto sulla fase difensiva, chiede un livello di concentrazione molto alto.
Il lavoro chiesto dal professor Losi nelle esercitazioni fisiche è molto faticoso (complice anche il caldo). Non bisogna soltanto correre ma devi farlo in un certo lasso di tempo ma né troppo presto né troppo tardi. Quindi devi ponderare bene lo sforzo nel tempo a disposizione. Bisogna avere un certo passo per coprire una certa distanza.
Intorno alle 10:15 il mister chiede loswitch: i difensori sono chiamati a correre mentre i gruppi di centrocampo e attacco svolgono le esercitazioni tattiche. Anche se maggiore è stato sicuramente il lavoro fatto a livello difensivo mentre gli altri ruoli godono di un pizzico in più di fantasia. Tuttavia gli inserimenti sono importanti per il gioco del mister e si è lavorato molto su quello.
Assente inizialmenteGuendouzima nulla di preoccupante. Il francese dopo aver svolto l’allenamento con il gruppo ieri ha svolto un lavoro in palestra per poi unirsi ai centrocampisti per le esercitazioni tattiche. Dovrebbe rivedere il campo nel pomeriggio. Continuano il lavoro a parteZaccagniePatric.
Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24