Se Atene piange, Sparta non ride. Questo viene in mente quando si butta lo sguardo sulle noie finanziarie di Roma e Lazio.
Nelle ultime ore si è parlato molto (anzi troppo) presunto “caos finanziario” che vedrebbe coinvolta la squadra di Claudio Lotito. Senza comunicati ufficiali di alcun genere, però, tale racconto non fa altro che fare concorrenza ai grandi romanzi di Stephen King. I biancocelesti infatti sono ancora alle prese con il solito problema dell’indice di liquidità. Un problema che però, a dispetto di quello che si dice, può essere risolto in modo semplice. Decisamente più pressante è invece la situazione che vede coinvolta la squadra giallorosa.
A Trigoria si lavora contro il tempo, e non per il mercato in entrata. Il primo traguardo da raggiungere per la nuova Roma di Gasperini, affidata al ds Massara, è chiudere in pareggio il bilancio 2024/25. Lo impone il Fair Play Finanziario UEFA, che entro il 30 giugno chiede quasi 15 milioni di plusvalenze. Non bastano gli oltre 30 milioni incassati da Zalewski, Le Fee e Dahl per sistemare i conti
Il club dei Friedkin, infatti, è ancora vincolato all’accordo con la UEFA siglato nel 2022, che impone di chiudere il quadriennio con perdite aggregate non superiori ai 60 milioni di euro. L’ultimo bilancio si è fermato a -81 milioni. Un netto miglioramento in miglioramento rispetto ai -102 milioni del 2023, ma decisamente insufficiente. Il rischio è di dover affrontare “due sessioni di sofferenza“, ha ammesso senior advisor della Roma Claudio Ranieri. La multa UEFA da 3 milioni ricevuta per il passivo 2023/24 ne è già un segnale.
Cosa rischia la Roma se non rispetta ancora i vincoli Uefa: i giallorossi hanno solo 4 giorni di tempo
L’ipotesi di un sacrificio illustre resta concreta. Ranieri, Massara e Gasperini sperano di evitarlo, ma non possono escluderlo. Come lo stesso Ranieri dichiarò a febbraio: “Se volete che non giochiamo più in Europa, possiamo comprare tutti i calciatori che vogliamo“. Insomma, come ammette lo stesso dirigente giallorosso: il pericolo è concreto. La Roma punta invece a dimostrare alla UEFA il percorso virtuoso intrapreso: taglio al monte ingaggi e maggiore sostenibilità. L’obiettivo è chiaro: evitare la sanzione più dura, l’esclusione dalle coppe europee. Ma per riuscirci, la Roma probabilmente dovrà completare entro fine mese un’altra cessione importante.
N’Dicka può salvare i giallorossi
In uscita c’è anche Shomurodov, per cui la Roma vuole almeno 7 milioni di euro, ma occhio anche alla posizione di N’Dicka: arrivato a parametro zero due stagioni fa, ora vale circa 35 milioni di euro. Si tratterebbe di una plusvalenza particolarmente ricca, che metterebbe i conti al sicuro. Per lui, nelle ultime ore, si è fatto vivo l’Olympique Marsiglia.
Articolo Pubblicato il 26.06.25 a cura di Marco Lanari – Sportpress24.com