Lazio-blocco del mercato: le “Grida” Azzeccagarbugliane sono di nuovo in azione…

Da diversi giorni sta echeggiando nell’etere romano la notizia ritenuta, “dai più”, assolutamente certa e “allarmante”di un presunto blocco del calcio mercato della Lazio. Ora, nell’importanza della corretta informazione (per permettere alle persone di coltivare il proprio pensiero partendo da una base di partenza solida) facciamo un po di chiarezza, perché l’informazione errata sta creando un ingestibile senso di nausea collettivo. Del resto anche la casa più monumentale, se ha le fondamenta fatte di materiali scadenti, crolla.

CHIARIAMO UNA VOLTA PER TUTTE LA SITUAZIONE SUL CALCIOMERCATO DELLA LAZIO

Con questa analisi logico-deduttiva, accompagnate da una sana informazione, si spera di dissipare una volta per tutte le nubi cupe che aleggiano sulla Lazio su questa avventurosa tematica espressa nelle “Grida” degli Azzeccagarbugliane: il mercato bloccato, non per una ma, addirittura, per ben 2 sessioni.
Facciamo una premessa: l’organo preposto a disporre il blocco del mercato è la COVISOC. Per chi non lo sapesse, la COVISOC è la La Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche – nota appunto con l’acronimo Covisoc – ed è un organo interno alla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Istituita dall’art. 78 delle Norme Organizzative Interne Federali (NOIF) della FIGC, la commissione è preposta al monitoraggio della situazione economico-finanziaria delle società calcistiche, ai sensi della legge n. 91/1981, ed ha poteri consultivi, di controllo e di proposta.
Ad oggi (26 Giugno 2025) non ci sono comunicati in cui viene disposto il blocco del mercato della S.S. Lazio 1900. E (incredibile ma vero) anche nei giorni addietro non risulta nulla. In più la Lazio è una società quotata in Borsa e quindi sottoposta ad un controllo ulteriore, quello della CONSOB che ha, tra i suoi compiti, quello di vigilare e comunicare se una determinata società è solvibile (cioè è in grado di far fronte agli impegni finanziari assunti) o meno.
Quindi, la domanda sorge spontanea, chi e come “avrebbe” (condizionale d’obbligo ora più che mai) disposto il blocco del mercato della Lazio?
Al massimo, ripeto al massimo, SE proprio c’è un problema è quest’ultimo riguarda: l‘indice di liquidità. Perché è importante ribadire il “SE“:
  • Se l’indice non è bloccato e quindi se una società è “a norma” tu puoi fare tutte le operazioni di mercato che vuoi in piena libertà, compresa anche la possibilità di spendere oltre le tue possibilità;
  • Se invece l’indice E’ bloccato, questo significa che il mercato lo puoi fare, ma puoi spendere solo quello che ti entra. Quindi, prendiamo 16 milioni che la Lazio sta incassando per Tchaouna (più ingaggio risparmiato sono circa 18 mln). Aggiungendo i soldi per le cessioni di Casale e Marcos Antonio si arriva a circa 30 milioni come tetto massimo da spendere. Non può andare oltre neanche di 1 euro.

A quel punto, se vuoi fare come ti pare devi mettere ulteriore liquidità. E’ difficile però che Lotito faccia questo visto che questa l’ultima sessione dove è presente il vincolo dell’indice di liquidità.

Questa è la situazione e non sembra così tragica come viene “gridato” in ogni dove. Fino a prova contraria, il fatto non sussiste!

Sia chiaro, questa non è tanto una difesa alla S.S. Lazio ma una difesa della “Corretta informazione“. Sicuramente la Lazio ha una politica economica discutibile, con i suoi pro ma anche diversi contro, tuttavia questo non autorizza a dire falsità, senza prove inconfutabili. Sopratutto quando ci sono società in situazioni ben più gravi, come quelle che, per es., devono fare 30 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno e stanno facendo la corsa contro il tempo per riuscirci. Il Focus vero si fa su tutti!

Articolo Pubblicato il 26.06.25 a cura di Marco Lanari – SportPress24.com 

 

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