La vicenda che vede coinvolto Lassana Diarra potrebbe rivoluzionare – a livello di trasferimenti – il calciomercato a livello mondiale.
Il 39enne ex Real Madrid, assistito dall’avvocato belga Jean-Louis Dupont, famoso per il “caso Bosman”, è riuscito a creare un precedente che potrebbe cambiare il paradigma del mercato globale dei trasferimenti di calcio.
LA VICENDA DIARRA
Nel 2013 il francese aveva firmato un contratto di 4 anni con il Lokomotiv Mosca. L’accordo però fu sciolto unilateralmente dopo che il calciatore si sentì insoddisfatto per i tali agli stipendi. La squadra russa ha fatto ricorso alla FIFA ed il TAS ha condannato il giocatore a pagare più di 10 milioni di euro come indennizzo per per essersi svincolato senza giusta causa. Il calciatore aveva ricevuto un’offerta dallo Charleroi in Belgio nel 2015 ma non ha potuto trasferirsi a causa degli ostacoli derivanti dalle regole della FIFA secondo la quale qualsiasi squadra che avesse preso il giocatore ingiustamente svincolato sarebbe stata co-responsabile del pagamento dell’indennizzo alla Lokomotiv Mosca. Di conseguenza Diarra è rimasto fermo per un anno.
Il caso è arrivato fino alla Corte di Giustizia Europea che ha emesso sentenza in favore del francese che dovrà ricevere un risarcimento dalla FIFA e dalla Federcalcio belga per aver violato uno dei diritti fondamentali stabiliti dall’Unione Europea: ossia, il diritto alla libera circolazione dei lavoratori. In questo caso viene impedito ai calciatori di circolare liberamente e progredire la loro carriera giocando per nuovi club.

LA SENTENZA DIARRA CAMBIERA’ IL CALCIOMERCATO?
La domanda sorge spontanea: sarà vera rivoluzione come la sentenza Bosman o siamo di fronte solo ad un assestamento del sistema?
La “Sentenza Diarra” apre inevitabilmente delle accese discussioni inerente il tema dei trasferimenti dei giocatori. Intanto la FIFA ora dovrà per forza di cose rivedere le proprie norme sui trasferimenti per adeguarle alle disposizioni europee. Inoltre questo potrebbe creare un precedente di grande rilievo perché è assai probabile che d’ora in poi i calciatori (che già da tempo, di fatto, hanno forte potere decisionale in merito ad un loro trasferimento) sentiranno di avere maggiore libertà di movimento e potranno negoziare condizioni contrattuali ancora più favorevoli. Infine, la maggiore libertà di movimento dei calciatori aumenterà la concorrenza tra i club, con possibili ripercussioni, positive, sul mercato dei trasferimenti.
Ovviamente gli effetti pratici della sentenza, forse troppo presto paragonata alla sentenza Bosman, quella che negli anni ’90 rivoluzionò il calcio europeo. Dipende dal fatto se la vicenda verrà gestita in modo intelligente e,sopratutto, costruttivo in modo da potere equitativo a tutti. Di certo si è evidenziata una norma di distorta e al tempo stesso si è aperto un vuoto normativo da colmare.
Foto da Twitter – Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24.com