Il nostro Direttore Stefano Ghezzi ripercorrel’ultimo GP di AyrtonSenna a Imola, quando era presente sugli spalti della Tosa, la mitica curva del circuito Emiliano.
Un racconto pieno di sentimento, che ricorda l’emozione e la tanta tristezza che accompagna il mondo della Formula 1 da ben 30 anni.
AYRTON SENNA, Il RACCONTO
“E’ un’immagine indelebile che nonostante i suoi 30 anni, è rimasta sempre davanti ai miei occhi.
Avevo la telecamera accesa, unaSony V8che portavo sempre con me. Amavo laFormula 1e quello era il mio3° GP di San Marinoche andavo a vedere sullaTosa, la miticaCurvadel circuito emiliano.
Erano i primi giri e avevo lasciato la registrazione attiva cosi da potermi vivere le emozioni anche in un secondo tempo. Non era una domenica di allegria…
Ratzberger
Quello che era successo il sabato proprio davanti alla Tosa con l’incidente diRatzbergeraveva portato tristezza a tutti gli appassionati e non solo.
Nell’aria si sentiva una coltre di pesantezza. A differenza degli altri anni, si urlava poco nei giri di ricognizione. Poche le bandiere e anche meno spettatori rispetto all’anno prima.
Ma ormai eravamo li, io e i miei amici e non vedevamo l’ora di vedere sfrecciare quei bolidi su quattro ruote.
Ricordo che il giro di ricognizione era stato accompagnato da un lungo applauso in ricordo del pilota dellaSimtek.
Sul maxi schermo di fronte a noi ci godiamo la partenza, la stessa che in linea d’aria era lontana dalla nostra postazione poche centinaia di metri.
Semaforo Rosso, poi lo spegnimento e via…
Allo scattare del semaforo verde laBenetton di JJ Lehto, quinta in griglia, ebbe un problema tecnico e spense il motore, rimanendo ferma sulla piazzola.
Le macchine che la seguivano scartarono bruscamente sui lati per evitarla, maPedro Lamy,partito dalle retrovie, si avvide dell’ostacolo solo all’ultimo momento: l’elevata velocità e la presenza di altre monoposto al suo fianco resero inevitabile il violento impatto, con laLotusche letteralmente sfondò il retrotreno della Benetton, andando poi alla deriva per un centinaio di metri e fermandosi allo sbocco della pit-lane.
Qualcosa nell’aria
La storia dice che entrambi i piloti non riportarono conseguenze (salvo alcuni indolenzimenti), ma i detriti persi dalle auto coinvolte volarono in tutte le direzioni; alcuni di essi scavalcarono le recinzioni e finirono sulle tribune ferendo nove spettatori, dei quali uno, colpito da una gomma, rimase qualche giorno in coma.
Tanti, troppi i detriti sul rettilineo tanto che la direzione di gara ordinò l’ingresso in pista dellasafety car(condotta dal pilotaMax Angelelli), per rallentare i concorrenti e dare modo ai commissari di ripulire il tracciato e spostare i relitti delle auto coinvolte.
Quella decisione portò malumori e scompiglio all’interno deibox. Alcuni piloti persero la concentrazione tanto da dire ai loro compagni e ingegneri di non sentirsela di guidare.
Senna non voleva correre
Uno di questi fuAyrton Sennache ribadì al suo ingegnere quello che gli aveva detto il giorno prima subito dopo l’incidente del pilota austriaco.
I giri dietro alla safety car condotta a velocità ridotta, portarono a problemi di surriscaldamento al motore e bassa temperatura degli pneumatici a non poche macchine.
Come già nella gara precedente a più riprese, durante i giri della safety car,Sennaaffiancò e superò brevemente la vettura di servizio per spronarla vanamente ad accelerare ; ed ecco che la gara riparte, anche se fondamentalmente non era mai partita.
Senna mantiene il comando e subito segnò un buon tempo cronometrato (risulterà essere il terzo crono più veloce della gara), inseguito a breve distanza da Schumacher.
LE STATISTICHE E I RECORD
3 titoli mondiali (1988, 1990, 1991)
161 GP (esordio il 25 marzo 1984 a Interlagos, Brasile)
65 pole positions
87 prime file
19 migliori giri
80 podi
614 punti
2931 giri in testa
13430 km percorsi in testa
60 ritiri
6 vittorie a Montecarlo
8 pole position a Imola
10 compagni di squadra
4 costruttori (Lotus, Toleman, McLaren, Williams)
Articolo a cura e raccontato da Stefano Ghezzi
Pubblicato il 1° Maggio 2022 – Revisionato il 1° Maggio 2024







