Scudetto 1915 alla Lazio, la FIGC ‘nasconde’ una verità indiscussa – VIDEO

Grazie alle persone che sono andate al Sit in, tanti Striscioni e Tifosi documentati dalle immagini. Toni Malco, Gianluca Cocola, Daniele Arena e molti altri per raccontare la Storia, i diritti violati di quella squadra: tantissimi striscioni del Sodalizio, del Molise biancoceleste e la maglia Scudettata. Via Allegri è stata parzialmente chiusa e tutto si è svolto nel migliore dei modi, cercando di sensibilizzare chi di dovere per quello che è un diritto sacrosanto per la Lazio e per la storia del calcio italiano: se dalla FIGC non dovessero arrivare decisioni ci rivolgeremo inevitabilmente ad altre istituzioni.

Le Immagini e le Interviste di Via Allegri, l’Avv. Gian Luca Mignogna, Carlo Cagnetti nel “Sit-in degli Striscioni” di venerdì 4 Novembre 2022, ore 15, sul marciapiede di fronte alla Federcalcio, sotto la sede della FIGC per commemorare i Caduti Laziali della Grande Guerra e ricordare i meriti della Lazio del 1914/15, che finora è stata fin troppo vessata dalla storiografia e dalle istituzioni.
Un Sit-in storico e per certi versi memorabile, con tanti occhi addosso, pronti a strumentalizzare in negativo la nostra iniziativa, per questo non dovrà esser commesso nessun errore.

I documenti che abbiamo recuperato sono di portata eccezionale, hanno ribaltato tutto quel che per un secolo era stato erroneamente o strumentalmente tramandato. La Lazio del 1914/15 fu Campione Centro-Meridionale e lo Scudetto 1915 non è mai stato veramente e formalmente assegnato. Abbiamo indagato e cercato la presunta delibera di assegnazione al Genoa, ma tale delibera non esiste, semplicemente perché non è mai stata adottata.

Sulla base di tale risultanze stiamo chiedendo alla Figc di ufficializzare l’ex aequo a Lazio e Genoa, in ossequio all’effettivo stato delle competizioni al momento della sospensione bellica, a quel che prevede la Carta Olimpica in tema di pari merito ed a quanto già stabilito dalla Commissione dei Saggi per porre rimedio a questo vulnus. Se la Federcalcio non avrà la volontà ed il coraggio di esprimersi, tuttavia, saranno presentate istanze ad hoc ad altre istituzioni.

Non molleremo mai, fino alla fine, perché sappiamo di essere dalla parte del giusto e dobbiamo tutelare la memoria di quegli eroi laziali a cui qualcuno o qualcosa ha indebitamente sottratto gloria e onori…”

Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

 

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