Fotis Zisimopoulos è stato il grande trionfante del 40° Spartathlon

L’ultrafondista greco ha completato il suo sforzo in 21:00:50 segnando il terzo miglior tempo nella storia dell’evento. Ha superato la prestazione di 21:53:42 di Yannis Kouros, mentre Toru Somiya è arrivato secondo con un tempo di 21:18:06. Il corridore giapponese ha lottato con Zisimopoulos per tutta la giornata, ma non è riuscito a sorpassarlo. I primi tre sono stati completati da un altro giapponese, Yoshihiko Ishikawa con il tempo di 23:06:46, mentre l’ungherese Tibor Eros è arrivato quarto con il tempo di 23:23:44. I traguardi dei corridori continuano.

Nello “Spartathlon”, i corridori seguono il percorso dell’antico calendario di Fidippide, che nel 490 aC. corse da Atene a Sparta per chiederle aiuto contro il pericolo persiano.

Le ultramaratone più dure: le prime e le migliori di Spartalon

Dalla Grecia al Brasile: le ultramaratone su strada più dure del mondo”.

È il titolo di una pubblicazione del quotidiano sportivo italiano Gazzetta dello Sport, in un “viaggio alla scoperta delle ultramaratone più estreme e difficili del mondo”, come dice di solito.

Tra queste, ovviamente, prima e migliore, la gara di Spartathlon: “E’ un’ultramaratona che si corre dal 1983, da Atene a Sparta. È caratterizzata da un grande caldo, la sua lunghezza è di 246 km e le sue tracce sono sulle orme del messaggero ateniese Filippide”, nota caratteristicamente riferendosi alla storia in questione.

“Il traguardo è davanti alla statua di Leonida, re di Sparta fino al 490 a.C. Solitamente solo un terzo circa degli atleti che partono da Atene riesce a raggiungere Sparta entro le 36 ore limite. È sicuramente un’iconica ultramaratona che quasi tutti i corridori di ultramaratona sognano di correre e finire almeno una volta nella vita”.

181 i corridori che hanno terminato la gara. Tra le donne, Diana di Lettonia è prima

Nonostante tutte le alte temperature che hanno prevalso, 181 corridori hanno terminato il percorso di gara da Atene a Sparta in 36 ore.

Tra le donne, i primi tre sono stati completati dalla lettone Dzaviza Diana (n.66), vincitrice anche del 39° SPARTATHLON, realizzando il secondo miglior tempo nella categoria femminile. Al 2° posto si sono piazzate Lizak Marisa (n. 201- USA) e Morgan Micah (n. 112- USA, entrambe classificate al 12° posto assoluto, con la prima al 6° posto, e le altre due all’8° e 12°. un totale di 5 finiti, con i primi tre classificati: 1a Georgia Lalioti (n.192) 26a assoluta, 2a classificata Peggy Starfa Papafili (n.43) 43a assoluta e 3a classificata Stella-Maria Xenaki (n.135) 60a nella classifica generale.

Da segnalare la massiccia affluenza degli spartani, al traguardo della corsa di 245 km, dove per tutta la giornata hanno esultato i corridori che hanno raggiunto la statua del re Leonida. Anche durante gli arrivi avvenuti a mezzogiorno, dove la temperatura ha raggiunto i 30 gradi!

Manos Staramopoulos
Giornalista – Analista di calcio e affari internazionali
Membro del comitato calcistico AIPS e della IFFHS World Statistics Federation
Corrispondente: France Football, A Bola, Discoveryfootball.com, Mundo Deportivo, Sportpress24.com

 

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