Franco Baresi, storico capitano del Milan e leggenda del calcio italiano, è intervenuto a Pordenonelegge per presentare il suo libro “Libero di sognare”.
Tantissime le persone, che hanno affollato il PalaPAFF per omaggiare il campione rossonero.
“Libero di sognare” colpisce principalmente perché, nonostante le innumerevoli vittorie conseguite da Baresi, si dipana intorno alla sconfitta di USA ’94. Dalla rottura del menisco nella seconda partita del Mondiale, passando per il ritorno in campo dopo solo 22 giorni, alla finale col Brasile in cui Baresi fallì un calcio di rigore. “Non avrei potuto giocare una seconda partita” ha detto l’ex capitano del Milan.
“Ricordo benissimo la seconda partita che ho visto nella mia vita. Era la finale del mondiale di Messico 70, Al termine del match me ne andai nella mia cameretta ma non piansi. i bambini forti non lo fanno!” aggiungendo: “Ho pianto però, 24 anni dopo!”
“La differenza tra vincere e perdere non sta nell’alzare o meno un trofeo, è qualcosa di più profondo che non dipende dal sogno in sé, ma da come si prova a realizzarlo.”
Franco Baresi, uomo abituato a parlare con i fatti piuttosto che con le parole, ha spiegato il perché della scrittura di un libro: “volevo lanciare un messaggio ai giovani, che dobbiamo sempre sostenere”
Articolo a cura di Massimiliano Vienna – Sportpress24.com