Lazio, la domanda di Matteo Marani (SkySport) e quella strana sensazione…di sciarpetta al collo

La Lazio Vince largamente in Europa League contro il Feyenoord, ma qualcuno preferisce fare paragoni e cercare di mettere in imbarazzo i tesserati biancocelesti, invece di sottolineare l’ottima prova nella prima partita del Gruppo F.

E’ accaduto ieri sera al termine della partita in questione, quando durante il classico dibattito su Sky dove erano presenti alcuni giornalisti, Matteo Marani intervistando Mattias Vecino autore di una doppietta, gli pone come prima domanda se la Campagna acquisti della Roma avesse stimolato la Lazio.

Con molta onestà e fermezza, la domanda in questione non solo è stata fuori luogo, ma dimostra l’ennesimo schieramento fazioso volto a mettere in difficoltà chi tra l’altro, non è responsabile e addetto al rispondere ad una domanda simile.

Intelligentemente, Vecino si è limitato a dire che in una città come Roma se ci sono squadre che puntano in alto, non può far altro che bene per il calcio e l’intera città.

Ma quello che stupisce è come mai si utilizza una televisione internazionale con l’obiettivo di creare difficoltà oggettiva invece di dare risalto al valore di chi ha acquisito un risultato importante sul campo come la Lazio di Mister Sarri.

Purtroppo dobbiamo sottolineare come il Giornalista Matteo Marani non è nuovo a certe esternazioni. Qualche mese fa nello speciale “Storie di Matteo Marani” in onda sui canali di SkySport in relazione al Crack del Parma, dopo aver fatto una carrellata di eventi e ricostruzioni, al termine dello speciale, parlando della crisi economica di alcune squadre di calcio, si sofferma sulla Lazio e le vicende del 2001 e la salvezza procurata dall’attuale presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le sue parole in un contesto dove parlare di Lazio era fuorviante e fuori luogo :

[…] In effetti, è coincidenza incredibile che Tanzi e Cragnotti falliscano nel medesimo momento storico. Nel ‘99, il primo aveva comprato dal secondo la Centrale del Latte di Roma per 700 miliardi di lire, vincendo la lunga concorrenza nel caseario. Ma è rivalità apparente, poiché i due sono soci in affari: Tanzi ha acquisito il 2% della Cragnotti&partners attraverso ITC, la sua prima società nel turismo. Nel calcio, poi, si sono scambiati calciatori e plusvalenze. Veron è sceso a Roma per 55 miliardi di lire, Crespo per 110, segnando un record. E ancora Almeyda, Sensini, Sergio Conceicao. Latticini e affari, passate di pomodoro e campioni. Tanzi e Cragnotti, fratelli di latte, hanno agito indisturbati negli Anni 90, come il resto del calcio e dell’intero sistema economico italiano, contrassegnato dai furbetti del quartierino. La Serie A ne ha ospitati molti, finiti male come gli originali.”

“La sbornia degli Anni 90 presenta il suo conto adesso, quando gli Anni 2000 sono appena iniziati. Falliscono Fiorentina e Napoli, mentre Parma e Lazio vengono salvate dal governo. Il primo con una legge che congelerà i debiti, la seconda attraverso un decreto che permetterà di spalmare in 23 anni i debiti verso il Fisco. Nel giugno 2004, tra pochi mesi rispetto alla nostra storia, arriverà un nuovo presidente. Lo Stato che non ha trattato per Aldo Moro, scrive Roberto Beccantini, ha trattato con Claudio Lotito […]“.

Ancora una volta il tifoso della Lazio, la stessa società e i giocatori si trovano a rispondere ad argomenti che tutto hanno a che fare, tranne che con il Campo Biancoceleste!

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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