Arriva la Liga, Real favorito. Barca regina del mercato e Atletico punto interrogativo

E’ arrivato il momento della Liga. Il weekend (13-14/8) inizia anche il nuovo campionato spagnolo, con protagonisti ovviamente i soliti noti: il Real Madrid (detentore del trofeo e super campione d’Europa, il sempre duro e prevedibile Atlético Madrid (grazie a Diego Simeone ) e ovviamente la lotta con i suoi debiti, ma che con il suo presidente, Joan Laporta, non si arrende e lotta fino alla fine del Barcellona. Quest’anno, almeno finora, si può tranquillamente affermare che i blaugrana dominino il mercato, e solo nel loro paese, ma in tutto il mondo!

Quindi, il Real Madrid con lo stesso “corpo” di base che lo ha portato al grande successo l’anno scorso e con poche ma importanti aggiunte (finora) sarà di nuovo tra i favoriti. Nessuno può sapere se sarà in grado di difendere con successo il suo titolo oi suoi titoli.

La squadra di Carlo Ancelotti ha l’esperienza, l’omogeneità e la capacità unica di gestire le situazioni difficili, che permette loro di ottenere il massimo dai propri giocatori, anche quando non sono in una buona giornata. L’acquisizione del (libero) stopper della nazionale tedesca Antonio Rudiger dal Chelsea lega ancora di più il centro della difesa e consente ad Ancelotti di liberare David Alaba (può essere utilizzato anche come terzino sinistro o addirittura centrocampista). -Il trequartista francese Aurelien Chouameni trasferito dal Monaco al Madrid per 80 milioni di euro (il trasferimento più costoso di quest’anno, finora in Europa) aggiunge un’altra “pietra” al “baule” del giorno successivo, accanto a Vinicius, Camavinga, Valverde e Rodrigo. Ha anche preso il terzino destro brasiliano di 18 anni dello Shakhtar Donetsk, Vinicius Tobias, su cui conta per il… futuro.

 Naturalmente, l’onere sarà ancora una volta a carico degli esperti Modric, Kroos, Casemiro, Courtois e Karim Benzema, che è nelle migliori condizioni di gioco della sua carriera ed è anche il grande favorito per vincere il Pallone d’Oro.

L’anno di transizione e (in gran parte) traumatico dello scorso anno è un ricordo del passato per il Barcellona, ​​​​che giustamente spera, visti gli acquisti impressionanti che ha fatto, di ricominciare da capo. Tornando ai suoi principi fondamentali. Lo slogan è stato dato, del resto, a partire dalla metà della scorsa stagione, con l’assunzione della guida tecnica da parte di Xavi e la promozione dei giovani talenti del Masia. Tuttavia, con la mancanza di qualità evidente, i blaugrana sono stati il ​​club spagnolo più attivo nella finestra di mercato, completando finora 5 acquisti importanti.

 Il più importante di questi è stato ovviamente l’acquisizione di Robert Lewandowski dal Bayern, che dovrebbe dare loro il “gol facile” e “sbloccare” le difese avversarie. Oltre al capocannoniere polacco, anche il talentuoso stopper francese Jules  Kounde  è stato acquistato dal Siviglia. Il 25enne brasiliano Rafinha del Leeds, il 26enne ivoriano Frank Kessie del Milan e il 26enne difensore centrale danese Andreas Christensen del Chelsea (gli ultimi due da free agent), mentre il Barcellona è vicino a un altro Aggiunta “sana”, del trequartista Bernardo Silva del Manchester City dove ci sono non poche difficoltà come si capisce. Non dimentichiamo che ha anche rinnovato per due anni il contratto di Ousmane Dembele, un importantissimo centrocampista estremo che aveva acquistato qualche anno fa per 150 milioni di euro (dal Borussia Dortmund). Naturalmente, i problemi finanziari continuano ad affliggere i catalani, quindi ci sono alcuni dubbi sul fatto che tutti i nuovi acquisti potranno essere dichiarati in tempo e il punto “chiave” potrebbe essere l’incombente vendita di Frankie De Jong, così come Depay e Aubameyang. Come si può vedere, Xavi si sta preparando a tutte le eventualità.

Dal trionfo della stagione 2020-21, l’Atlético è “atterrato” bruscamente l’anno scorso, dove non solo non è stato in grado di difendere il titolo, ma ha anche rischiato di essere escluso dai primi quattro. Molti analisti pensavano che la scarsa performance dei Rojiblancos dello scorso anno avrebbe innescato cambiamenti radicali, ma alla fine è successo l’esatto contrario. Diego Simeone resta fermo, i cambi di rosa sono stati minimi e i “biancorossi” del Madrid continueranno con la stessa ricetta.

La partenza dell’attaccante uruguaiano Luis Suarez era del tutto prevista e non ha fatto scalpore, a differenza della scelta dell’Atletico di non fare una mossa per il suo sostituto. Alvaro Morata, rientrato dopo un biennio in prestito alla Juventus, ha giocato normalmente nelle amichevoli (e ha anche segnato una tripletta contro la sua ex squadra!). Ma è dubbio se sarà nel roster anche dopo il 31 agosto, dal momento che “Cholo ” non sembra “bruciare” per la p il suo arrivo. In sostanza, gli unici inserimenti per i “Rojiblancos” sono stati il ​​terzino destro argentino Nahuel Molina dall’Udinese, che arriva a colmare (con un ritardo di sei mesi) il vuoto lasciato dall’inglese Kieran Trippier in difesa, e l’esperto difensore belga centrocampista, Axel Witsel, che però Simeone utilizza finora di più come difensore centrale. L’Atlético sta iniziando l’anno sotto il… radar, ma ha dimostrato più e più volte che questo ruolo gli si addice. Se l’attaccante portoghese Joao Felix (finalmente) fa il gradino sopra e Antoine Griezmann ritrova il suo buon io, è possibile che i “colsoneros” abbiano di nuovo in serbo delle sorprese.

Le altre squadre e il Siviglia

L’obiettivo principale del Siviglia è il quarto posto. Julen Lopetegui ha visto i suoi due difensori centrali, Gilles Kunde  e Diego Carlos, partire rispettivamente per Barcellona e Aston Villa, portando circa 80 milioni di euro nelle casse del club. Al momento un solo incarico è stato occupato, con l’acquisizione del brasiliano Marcao dal Galatasaray, mentre alla rosa degli andalusi si sono aggiunti anche il terzino sinistro brasiliano, Alex Telles, in prestito dal Manchester United, e l’esperto centrocampista, Isco , che a sorpresa generale, è stato rilasciato dal Real.  

Diverse squadre aspirano a conquistare il quarto posto e il conseguente biglietto per la Champions League. La Sociedad sotto la direzione di Immanol Alquacil negli ultimi anni ha giocato un calcio molto bello, facendo emergere giocatori dalle accademie, ma “qualcosa” manca. Forse questo “qualcosa” può essere coperto con le integrazioni del giovane e talentuoso giapponese Takefusa Kubo, che apparteneva al Real e ha giocato in prestito a Maiorca, o Bryce Mendes di Celta. Il Betis sotto la guida dell’esperto Manuel Pellegrini sta facendo progressi costanti e quest’anno appare rafforzato con l’inserimento dei brasiliani Willian Jose (della Sociedad), Luis Felipe (della Lazio) e Luis Enrique (del Fluminense). Unai Emery ha condotto il Villarreal a due grandi vittorie europee, vincendo l’Europa League nel 2021 e raggiungendo le semifinali di Champions League l’anno scorso, ma in casa non è riuscito a raggiungere la svolta, forse perché le due… angurie sono difficile. L’Athletic Bilbao lotterà, come sempre, mentre, d’altra parte, il Valencia continua a muoversi nel… basso, a causa delle difficoltà finanziarie e della spaccatura aperta tra i suoi tifosi e la dirigenza, che si è ulteriormente aggravata con l’assunzione di Gennaro Gattuso alla direzione tecnica.

I trasferimenti più costosi

Aurelien Tchouameni              Real Madrid       80

Rafinha                                       Barcellona         58

Jules Kounde                             Barcellona         50

Robert Lewandowski               Barcellona         45

Nahuel Molina                          Atletico Madrid      20

Manos Staramopoulos
Giornalista – Analista di calcio e affari internazionali
Membro del comitato calcistico AIPS e della IFFHS World Statistics Federation
Corrispondente: France Football, A Bola, Discoveryfootball.com, Mundo Deportivo, Sportpress24.com
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