Matteo Berrettini di nuovo re del Queen’s

Termina così la finale valida per aggiudicarsi lo scettro dell’ATP 500 del Queen’s, che vedeva Matteo Berrettini come vincitore della scorsa edizione, pronto a riconfermarsi: Berrettini-Krajinovic 7-5; 6-4.

Il tennista romano si riconferma campione del Queen’s per il secondo torneo consecutivo. Quarta finale consecutiva sull’erba per Berrettini (come lui solo Federer, Djokovic e Murray). Avversario il serbo Krajinovic, n. 48 del mondo.

Settimo titolo della carriera (in 10 finali, quattro successi sul verde), dieci vittorie su dieci al Queen’s, nona su nove dopo l’operazione al dito della mano destra, ventesimo successo negli ultimi 20 incontri giocati sull’erba. E’ così che Matteo Berrettini si presenterà al cospetto del prato di Wimbledon, dopo un periodo di grande apprensione per l’infortunio con annessa operazione.

Il tennista, classe 1996, del quartiere Colle Salario non perdona sull’erba, numeri alla mano, è il tennista italiano più forte che si ricordi anche se, suo malgrado, esce dalla top ten, (sale Hubert Hurkacz, trionfatore ad Halle contro il numero uno del mondo Medvedev: 6-1, 6-4), ma mantiene un undicesimo posto che gli consente di garantirsi comunque una fra le otto teste di serie, grazie all’Infortunio di Zverev e all’esclusione dei tennisti russi.

«L’obiettivo è passare la prima settimana, poi vediamo cosa succede…» dice coach Santopadre con il solito understatement. Ma insomma è chiaro, al di là di un po’ di scaramanzia che Matteo Berrettini, questo Berrettini straordinariamente erbivoro da due stagioni a questa parte, , non può non essere considerato uno dei primi favoriti dei Championships. Il secondo, forse, dopo quel Djokovic che lo sconfisse in finale nel 2021.

Una pausa ora e poi dritti verso Vostra Maestà, Wimbledon.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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