Roma-Bologna 0-0, Mourinho: “Partita con poca qualità. Ieri una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco, non si può nascondere”

Il Bologna frena la Roma sullo 0-0 chiudendo il discorso Champions League con Juventus e Napoli che sono già qualificate aritmicamente. José Mourinho è ha commentato la sfida a fine match, di seguito le sue dichiarazioni.

A DAZN

C’è tanta delusione sul suo volto, si aspettava un risultato diverso oggi dalla sua squadra per quanto si è visto in campo? “Per me è stata una partita con poca qualità, la squadra che doveva vincere non ha giocato bene a sufficienza. Secondo me una partita povera di qualità”.

Ha influito la partita con il Leicester? “Ovviamente sì ha influenzato, siamo in una situazione bella ma difficile. il Leicester oggi ha fatto riposare 10 giocatori. La partita oggi è stata brutta ed è stata responsabilità nostra. E responsabilità dell’arbitro che ha lasciato andare”.

La brutta partita, come ha detto, spiega i quattro cambi arrivati contemporaneamente nel secondo tempo? “Ho cercato di dare più qualità e non ho avuto quell’impatto che mi aspettavo. Tammy e Zale non sono entrati abbastanza bene. Abbiamo avuto qualche opportunità per fare gol ma non è stata sufficiente”.

La nota positiva può essere Zaniolo? “Voi avete un’ossessione con Zaniolo (ride, ndr). Voi e gli arbitri”.

IN CONFERENZA STAMPA

L’analisi della partita? “Partita povera. La squadra che voleva vincere non ha avuto la qualità sufficiente per vincere, la squadra che non voleva vincere ha fatto il suo. E la terza squadra (l’abitro, ndr) non si è preoccupata della qualità dello spettacolo e ha partecipato a una partita con poca qualità”.

Come mai ha provato Zaniolo come centravanti e non Shomurodov? “La storia è sempre la stessa. Io alleno da 22 anni e non è cambiata. Ci sono tanti cambi nel calcio, ma voi – intendo in generale – non cambiate mai. Dopo la partita c’è un risultato e le domande, i commenti, dipendono dal risultato, in relazione alle scelte. In 22 anni è tra le poche cose che non sono cambiate. E l’altra che non è cambiata è che 22 anni fa potevi vincere una partita con un gol in fuorigioco e anche adesso si continua a vincere con un gol in fuorigioco. Perché ieri una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco. Tanto è cambiato nel calcio, voi no. Se io oggi avessi giocato con tutti quelli che hanno giocato giovedì, senza Mkhitaryan che non ci sarà forse fino alla fine della stagione, se avessi poi giocato giovedì contro una squadra che ha invece tenuto i titolari addirittura a casa, la critica sarebbe stata che io non ho dato la condizione ideale ai giocatori. Facciamo i cambi per vincere la partita e le domande che arrivano sono in base al risultato. Questo non è cambiato. Ventidue anni fa tante volte si vinceva con un gol in fuorigioco e anche dopo 22 anni si continua a vincere con un gol in fuorigioco. E per me questa cosa ha qualche significato. Io capisco le domande, ma non voglio mai entrare nella profondità di quello che analizziamo. Abbiamo giocato anche con Abraham e Shomurodov e non siamo migliorati negli ultimi 30 minuti, che invece erano 15. È stata una partita globalmente povera”.

Lei 12 anni fa ha parlato di prostituzione intellettuale: l’ha ritrovata? “Oggi non la sento. Mi rifiuto di dire che oggi esiste prostituzione intellettuale della stampa sportiva italiana, perché non lo penso. Sì, vi ho trovato migliorati, vedo una stampa migliore nella sua analisi. Non seguo tanto, ma quando mi arrivano le cose e guardo la tv, a parte qualche fenomeno, vedo una stampa critica e corretta. Non vedo più questa prostituzione intellettuale. Ma se volete nascondere che ieri una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco nel 2022, allora questa domanda la dovete rifare”.

Ha trovato migliorato Zaniolo rispetto all’andata col Bologna? “Da uno di Bologna mi aspettavo una domanda sul Bologna, non su Zaniolo. Non capisco perché stai facendo questa domanda. L’atteggiamento di Zaniolo è cambiato, l’atteggiamento degli arbitri nei suoi confronti non è cambiato. Lui è consapevole di essere un bersaglio, non c’è niente da fare. Ed è migliorato dal punto di vista emozionale, nei cartellini, lui si è educato a se stesso”.

A ROMA TV+

“Mi è sembrata una partita senza grande qualità, la squadra che voleva vincere non ha giocato sufficientemente bene, la squadra che non voleva vincere ha fatto una partita con questa intenzione. L’arbitro non si è preoccupato della qualità dello spettacolo. Secondo me una partita povera”.

È normale la stanchezza per le tante partite tra Coppa e campionato?

“Certo che è normale, ci sono giocatori stanchi, giovedì c’è una partita contro un avversario che oggi ha fatto una rotazione di nove giocatori, lasciandone in campo solo uno più il portiere rispetto all’andata. Devo cercare di dare ai miei uomini il minimo di condizione per poter competere giovedì prossimo. Siamo una squadra con i nostri limiti, giovedì giocheremo la 14esima partita in Europa. Dico da sempre che questo ha un impatto negativo in campionato ed è così”.

Foto in Copertina da Twitter – Articolo a cura di Davide Teta – SportPress24.com

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