Lazio speziale, per l’Europa è una vittoria fondamentale. Spezia a ‘picco’

Era Spezia-Lazio ma sembrava Italia- Germania del 1970, per la girandola di emozioni che le due squadre hanno prodotto in campo.

Vittoria biancazzurra al fotofinish con un gol maestoso del contestato dalla nord Acerbi la cui zampata delicata e beffarda si va ad incastonare sotto la traversa, proprio al novantesimo, per il tripudio dei duemila laziali al seguito. Il bello del calcio verrebbe da dire ed il bello è che la Lazio ha strameritato la vittoria malgrado erroracci individuali difensivi (non tattici chiariamolo) che potevano complicare non poco l’esito finale.

Ma il calcio sa essere anche giusto perché sinceramente i tre punti vanno alla squadra che più ha cercato la vittoria. I liguri, solo catenaccio e contropiede, hanno sfruttato le sbandate degli uomini di Sarri, la Lazio invece ha creato una serie monumentale di palle gol. Spezia sempre avanti, Lazio a rintuzzare colpo su colpo, ma sul 3-2 spezzino si poteva temere un tracollo.

La Lazio invece, con cuore e pazienza, ha ricucito le fila di una gara folle, guidata da un sergente Milinkovic dominatore assoluto della scena che ha guidato la rimonta vincente.

Mentre MagiCiro centra il suo ventisettesimo timbro in campionato e si avvia verso le vette siderali della classifica dei bomber più prolifici di tutti i tempi, la Lazio con questa vittoria speziale si posiziona al quinto posto in attesa delle gare delle rivali.

E non poteva che essere Acerbi a disegnare quella parabola effettuata e fatata che sa tanto di Europa. Quanto sei bello, calcio…

Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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