Pastrenge (Como Women): “A Roma occhio al fattore campo, l’atteggiamento dovrà essere quello giusto”

Il campionato di serie B femminile entra nella fase decisiva, dove c’è il testa a testa tra Brescia e Como Women, con il Cortefranca al terzo posto. Una stagione dove c’è stata la crescita sul piano tecnico e le partite sono spesso state equilibrate. Ilnapolionline.com ha intervistato la centrocampista del club lombardo Lucia Pastrenge.

Nella rosa del Como Women c’è anche l’estone Kubassova. Lei come sta vivendo la drammatica questione della guerra in Russia? “Kuba quando seppe che era scoppiata la guerra era molto scossa e tutt’ora è molto preoccupata. Noi come compagne di squadra le stiamo vicino, per cercare di consolarla, sapendo che è un momento davvero difficile per lei e non solo. Mi auguro che quanto prima si trovi un accordo per far cessare questo conflitto una volta e per tutte”.

Dopo la sconfitta contro il Brescia avete perso le due gare in casa, ma poi vi siete riprese. Qual è stata la svolta secondo te? “Non ti nascondo che la sconfitta di Brescia, inevitabilmente ci ha condizionato, visto le due gare perse in casa di fila. La svolta? Credo l’aver vinto a Verona contro il Chievo, dove abbiamo mostrato carattere e giocato un buon calcio. Importante aver vinto poi la sfida casalinga e la trasferta di Bari. Cercheremo di ottenere il massimo da qui alla fine e poi si vedrà. Noi siamo un gruppo giovane, ci stanno questi alti e bassi e cercheremo di avere un rendimento costante da qui alla fine”.

Arrivati a questo punto, secondo te è meglio rincorrere il Brescia a livello psicologico, oppure non cambia nulla per voi? “Io credo che dobbiamo pensare al nostro percorso, cercare di ottenere il massimo da qui alla fine della stagione. E’ chiaro che qui a fine stagione ogni partita sarà importante e dovremo cercare di dare tutto noi stesse. A fine stagione vedremo dove saremo arrivate e poi tireremo le somme”.

Nel tuo ruolo di centrocampista, quali sono da sempre i tuoi modelli nel maschile e nel femminile? “Nel maschile il centrocampista ex Napoli , Hellas Verona ed ora al Chelsea Jorginho. Lo seguo da quando giocava all’Hellas Verona. Tifosa del club azzurro? Purtroppo no (ride nd.r), anche se ho simpatie per i colori partenopei, visto che mio padre è di origini campane. Nel femminile Rosucci, Girelli ma anche Giugliano. Avendoci giocato in Coppa Italia, fu per me una grande emozione, come per le mie compagne di squadra”.

Da Luglio anche in Italia il calcio femminile passerà al professionismo. Cosa ne pensi in merito? “E’ sicuramente per tutto il movimento un passaggio importante e per noi calciatrici è il riconoscimento di tanti sacrifici. Ora è chiaro che bisogna proseguire sulla strada che è stata tracciata in questi ultimi anni, anche a livello di visibilità. Mi auguro che questo accada e ci vorrà l’apporto di tutti”.

Infine domenica affronterete la Roma femminile in trasferta. Quali possono essere le insidie da evitare nella sfida contro le capitoline? “Sabato sarà il classico testa-coda del campionato, ma queste sono le partite dove le insidie sono dietro l’angolo. La Roma femminile, pur essendo all’ultimo posto, giocherà davanti al suo pubblico, per cercare di ottenere il massimo. Noi d’altro canto dovremo scendere in campo, al massimo della concentrazione, per ottenere il massimo e dovremo avere sin da subito il giusto atteggiamento”.

Intervista di Alessandro Sacco – ilnapolionline.com 

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