Indian Wells: non basta il cuore a Berrettini ai quarti va Kecmanovic

Dopo circa due ore e mezza di durissima lotta contro il coriaceo serbo Kecmanovic, numero 61 della classifica ATP, sotto un sole cocente che ha aumentato le difficoltà della gestione della gara, Berrettini esce di scena nel primo Master 1.000 dell’anno, quello di Indian Wells.

Non è bastato il cuore: Berrettini ha profuso il massimo di quello che aveva in corpo e nella mente, ma di fronte ha avuto un avversario davvero bravo che ha meritato la vittoria. Già si erano avute le avvisaglie nel primo set che sarebbe stata una partita non facile. Il 6-3 del serbo ha messo la gara di Berrettini subito in salita, ma il romano non si è abbattuto ed ha sfoderato un secondo set tutto cuore e grinta, vincendolo al tie break per 7 punti a 5, un set dunque lottatissimo.

Tutto rimandato al set finale in cui i due avversari se le sono date di santa ragione anche se il serbo è sembrato più lucido e più convinto del proprio gioco, aggressivo e preciso. Berrettini concedeva troppi punti gratuiti all’avversario, ma restava aggrappato alla gara grazie alla sua proverbiale grinta.

Sul 4-5 però accadeva un evento inaspettato, ossia un turno di servizio in cui Matteo sbagliava tutto quello che c’era da sbagliare e per il serbo era la vittoria che gli spalancava le porte dei quarti di finale. Peccato per Berrettini che poteva portare anche il terzo set al tie break, ma la forma non è ancora al top e comunque di fronte ha avuto un avversario di tutto rispetto autore di una prova super.

Per Berrettini c’è da limare il gioco da fondo campo poiché si sono visti troppi errori “facili”, assolutamente non da numero 6 del mondo. Ora serve riposo e poi rimettersi in riga per una stagione appena agli inizi.

Appuntamento a Miami per l’azzurro per un altro Master 1.000 nel cemento americano.

Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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