L’Inter lancia un nuovo bond da 415 milioni di euro

A ufficializzarlo lo stesso club nerazzurro in una nota. “Inter Media and Communication SpA annuncia il lancio di un’offerta istituzionale di 415 milioni di euro in capitale aggregato di nuove Senior Secured Notes con scadenza 2027 al fine di riscattare le obbligazioni senior in circolazione con scadenza 2022, per rimborsare la Revolving Credit Facility di Inter, per finanziare i conti garantiti rispetto ai Titoli e per pagare le relative commissioni e spese…Beneficiamo di una solidità finanziaria storica e di prospettive di crescita futura dei nostri media e attività di sponsorizzazione e, nonostante l’impatto della pandemia di COVID-19 e lo stop senza precedenti del business e del settore causati dalla pandemia stessa, i nostri ricavi aggregati sono rimasti relativamente stabili – si legge ancora nel comunicato dell’Inter. 
Dal momento che l’Inter è la prima squadra di calcio in Italia in base al pubblico presente allo stadio e tra i primi tre club in base all’audience televisiva, ci vengono assegnate una delle maggiori porzioni della quota diritti tv dalla Serie A, entrate aumentate dal 2019. Per la sponsorizzazione delle magliette abbiamo ampliato la partnership esistente con il nostro partner tecnologico globale, Lenovo, come nostro sponsor per il retro della maglietta e abbiamo annunciato nuove partnership con Socios.com e Zytara Labs da cui prevediamo di ricevere circa 119 milioni di euro in totale fino al 2025″.

IL COMUNICATO DELL’AGENZIA:

“Fitch ritene che il rischio di rifinanziamento sia sostanzialmente legato all’andamento del gruppo consolidato. Come parte della nostra analisi finanziaria, abbiamo aggiornato le nostre ipotesi per riflettere le ultime prestazioni finanziarie e sul campo, la partecipazione a competizioni internazionali, le aspettative per la presenza allo stadio, gli stipendi dei giocatori e il trasferimento di giocatori. Come parte di questo aggiornamento, abbiamo anche rispecchiato l’ultimo piano aziendale del management e la perdita degli accordi di sponsorizzazione asiatici. Ciò porta a entrate meno diversificate e a una maggiore dipendenza dalle prestazioni in campo. In particolare, c’è ora un maggiore affidamento alla qualificazione all’UCL, che non assumiamo su base continuativa nel caso del rating Fitch”

Foto in Copertina da Twitter – Articolo a cura di Dario Guglielmi – SportPress24.com

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