Barcellona, a rischio Ferran Torres. Laporta preoccupato per il Fair Play

Il fair play economico della Liga è il grande ostacolo che il Barça deve superare per ingaggiare Ferran Torres (21 anni) una volta completato il suo acquisto. Ed è che se la situazione dell’FC Barcelona è già complicata prima dell’apertura del mercato invernale, secondo fonti certe questo scenario potrebbe peggiorare. Ed è che secondo alcune informazioni pervenute al club, gli adeguamenti di LaLiga in merito al limite di costo della squadra sportiva del Barcellona potrebbero subire una drastica riduzione non appena si aprirà la nuova finestra delle transazioni dei giocatori, a partire dal 3 gennaio 2022.

Si parla infatti nel club del Barça che gli scarsi 98 milioni in positivo che il club aveva ufficialmente per gli stipendi potrebbero addirittura essere messi in negativo in base agli adeguamenti del datore di lavoro, dopo i rinnovi di Pedri e Ansu, il licenziamento di Koeman e la firma di Xavi e del suo staff tecnico.

Un nuovo scenario “assurdo e ridicolo”

Una cifra è stata addirittura slittata ufficiosamente – superiore ai cento milioni negativi – come nuovo limite di stipendio ritenuto “assurdo e ridicolo” al club. È classificato come tale perché, se confermato, al Barça si chiede se i giocatori della rosa “devono pagare per giocare con noi o se dobbiamo buttare fuori metà squadra per rispettare quei parametri, ma mentre noi può firmare”. In LaLiga non vogliono dare dati ufficiali sui club anche se si fa notare che ogni entità sa già come è a livello di ‘fair play’.

Nei conti del club si prevede che con un ipotetico rinnovo di Dembélé ci sarebbe spazio per registrare Ferran (che ha aggiustato molto la sua cartella e il cui costo va diviso a livello di ammortamento in cinque stagioni) e Dani Alves.

La continuità di Dembélé è fondamentale perché l’alto costo del suo disco e il suo ammortamento corrispondente a questa stagione si ridurrebbero notevolmente perché quei costi diminuirebbero: in caso di ammortamento, perché sarebbe diviso negli anni in cui ha firmato; nel caso del token, perché accetterebbe una riduzione sostanziale. Inoltre, nel suo caso, visto che è un giocatore che costa molto al club, la regola 1/2 potrebbe essere applicata in ‘fair play’. Vale a dire che su due milioni risparmiati con il rinnovo del francese, il Barça potrebbe dedicarne uno a nuovi stipendi.

Con il suo futuro in sospeso, Edison Cavani ha ulteriormente alimentato le voci condividendo un messaggio enigmatico. L’attaccante del Manchester United, che termina il suo contratto la prossima estate ed è nell’orbita del Barcellona,​​ha pubblicato sul suo account Twitter una fotografia in cui lo si vede in procinto di scoccare una freccia. Accanto all’immagine, l’attaccante uruguaiano ha scritto l’icona di una data e tre puntini di sospensione, che ha terminato con un punto interrogativo. Un’espressione che, senza dare indizi, alimenta voci su quale squadra potrebbe prendere di mira, ad esempio

Cavani, 34 anni, ha diverse proposte sul tavolo, ma aspetterà di decidere perché la sua priorità sarebbe vestire la maglia dell’FC Barcelona. Dopo aver giocato in Italia, Francia e Inghilterra, l’uruguaiano crede che il Barça soddisferà i suoi desideri e significherebbe la ciliegina sulla torta per una carriera sportiva di successo. Infatti, come rivela il sondaggio pubblicato questo lunedì da MD, i desideri di Cavani coinciderebbero con quelli dei catalani, che scommettono soprattutto sull’ingaggio dell’attaccante uruguaiano per rafforzare la squadra in questo mercato invernale. Il club del Barça ha contattato il proprio ambiente un paio di settimane fa, ma per ora non ha compiuto ulteriori passi.

Manos Staramopoulos
Giornalista – Analista di calcio e affari internazionali
Membro del comitato calcistico AIPS e della IFFHS World Statistics Federation
Corrispondente: France Football, A Bola, Discoveryfootball.com, Mundo Deportivo, Sportpress24.com
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