SuperLeague, Il Parlamento Europeo dice No alle “Competizioni Separatiste”

Nella giornata odierna il Parlamento Europeo ha prodotto una risoluzione completa per mettere in chiaro la politica sportiva della comunità Europea, allo scopo di proteggere lo sport dalla minaccia di quelle che sono state definite “competizioni Separatiste” come il progetto Super League.

L’ex calciatore e ora eurodeputato Tomasz Frankowski ha avanzato la proposta che è stata approvata quasi all’unanimità dai membri del parlamento europeo, facendo eco alle aspettative della UEFA che desiderava chiudere il conto con i continui ricorsi da parte dei Club fondatori della Super League.

L’idea alla base del “Rapporto Frankowski” era tutelare lo sport e il lavoro della UEFA, che negli ultimi anni ha lavorato al fine di includere sempre più Federazioni nelle sue fila in modo da proporre competizioni sempre nuove e prestigiose, evitando atteggiamenti elitisti che avrebbero fatto la fortuna di pochi club europei a spese di campionati meno conosciuti.

Inoltre è stata respinta la proposta di aumentare la cadenza dei campionati mondiali passando da quattro a due anni, in quanto cambierebbe una tradizione che traeva la sua ispirazione ai giochi olimpici oltre alla questione legata alla lunghezza dei gironi di qualificazione che coinvolgono circa 200 squadre.

Non si è fatta attendere una dichiarazione soddisfatta da parte del presidente della UEFA Ceferin: Il messaggio del Parlamento europeo a nome dei cittadini è chiaro: l’Europa e gli europei si oppongono fermamente ai progetti separatisti come la Super League perché minacciano i valori dello sport europeo.”

Ha poi continuato: “Il calcio non è un mercato pensato per l’elite e i guadagni finanziari: è una storia di successo europea che dà benefici a tutta la società; Continueremo a lavorare con l’Ue per rafforzare e proteggere il modello sportivo europeo nel nostro calcio”.

Una reazione meno soddisfatta è arrivata dai rappresentanti della Super League, Anas Laghrari e John Hahn, finanzieri della comunità Paria che a seguito della sentenza emessa dal parlamento Europeo hanno voluto aggiustare il tiro in merito alle dichiarazioni di Ceferin, difendendo pacatamente la propria posizione antimonopolistica e non separatista, concludendo il loro intervento con la giustificazione del progetto SuperLeague come una reazione “difensiva” atta a tutelare gli interessi dei club dai potenziali abusi di potere, di natura finanziaria, praticati dalle restrizioni monopolistiche della UEFA, precisando la totale legalità della loro proposta e confidando nella magistratura.

Foto di copertina da Twitter – Articolo a cura di Gianluca Murano – SportPress24.com

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: