Valentina Vezzali si racconta al Social Football Summit

Nel corso del secondo giorno del Social Football Sunmit, è intervenuta Valentin Vezzali sottosegretaria alla presidenza del consiglio dei ministri con delega allo sport.

IMPIANTI SPORTIVI: “Nel nostro panorama le strutture sportive italiane sono carenti, molto spesso ci troviamo in strutture non consone, molte scuole non hanno nemmeno una palestra dove fare educazione sportiva.

Abbiamo pensato di investire circa 200milioni di euro in un progetto chiamato Sport e Periferie, che daranno la possibilità di ampliare spazi e centri sportivi.  Stiamo lavorando per rendere accessibile lo sport a tutti quanti. Permettere ai bambini piccoli di sviluppare la loro passione per lo sport. Nei comuni di media grande dimensioni vorremmo coinvolgere le federazioni, per cercare di sviluppare meglio.”

AIUTI DA PARTE DEL GOVERNO:” Lo sport ha sofferto tantissimo nell’ultimo periodo. Ripartire al momento non è semplice, stiamo provando a farlo con tutte le nostre forze. Molte associazioni rischiano la chiusura, non va bene questo, stiamo pensando ad una rateizzazione dei contributi fiscali, per permettere alle ASD di sopravvivere.”

SPONSOR E BETTING: ” Stiamo lavorando per cercare di procedere e di rendere possibile una sospensione del decreto Dignità, tenendo centrale l’importanza di combattere la Ludopatia. Aprirò un tavolo con le associazioni interessate per mantenere alta la concentrazione per combattere la ludopatia. Una possibilità potrebbe essere quella di portare avanti la pubblicità indiretta (banner e cartelloni negli stadi), per trovare un accordo tra i due settori.”

SPORT PARAOLIMPICO “Sono fortissimi e si allenano con tanta intensità, bisogna far si che un atleta possa andare a disputare una gara senza avere la necessità di prendere le ferie. Da gennaio potranno entrare nei corpi speciali dello stato. I due mondi sono una grande famiglia, e seguono di pari passo lo sviluppo.

IMPEGNO DEDIZIONE E SACRIFICIO: ” Il mio carattere è di quelli che non si accontentano mai, oggi ho l’opportunità di far vincere il paese, far si che la cultura sportiva possa radicarsi in Italia. Riuscire ad inserire nel testo base del governo, la possibilità un insegnante di educazione sportiva già dalle elementari per me è un passo in avanti. Se tutti crescessimo facendo sport, saremmo più rispettosi.”

 

Articolo a cura di Matteo Columbro – Foto presa dal web

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