UEFA e FIFA, il Futuro del calcio è nelle mani di Ceferin e Infantino

Ormai è chiaro che la partita che si gioca dietro le quinte e in questi giorni si determinerà il futuro del calcio.

C’è, infatti, una seria possibilità che ci sia anche una “spaccatura” tra l’Autorità Mondiale del Calcio e quella europea.

Secondo quanto riferito, la UEFA è pronta a lasciare la FIFA se il risultato del voto, che è previsto (dalla FIFA) per il 20 dicembre, è positivo per i piani della Coppa del Mondo di tenere la Coppa del Mondo ogni due anni.

La FIFA sa già che può contare sui voti di 166 federazioni nazionali su 211, così come che dovrà affrontare l’opposizione di Europa e Sud America.

Per ora, però, dobbiamo sottolineare qui che, sebbene il presidente della FIFA Gianni Infantino abbia chiesto un vertice in teleconferenza il 20 dicembre, non ha lasciato che si vedesse se ci sarà un voto su un cambio di Coppa del Mondo. a 2 anni.

Naturalmente, tutti riconoscono che gli interessi in gioco sono enormi. A cominciare dal fatto che un Mondiale di due anni metterebbe in ombra sia le competizioni continentali per club, come la Champions League o la Copa Libertadores, sia altre grandi competizioni, come l’Euro o la Copa America, a livello nazionale.

Rimane discutibile la reazione della FIFA a una possibile “scissione” dell’Uefa, visto che le squadre più forti e famose, quelle che possono aumentare l’impatto del Mondiale, appartengono alla confederazione europea.

Inoltre, è da esaminare la reazione delle singole federazioni europee, dal momento che al momento solo quelle del Nord Europa hanno espresso ufficialmente la volontà di lasciare la FIFA, anche se recentemente anche la Premier League ha preso posizione contro l’iniziativa della Federazione Mondiale.

“Se la maggioranza della Fifa decidesse di adottare la proposta di un Mondiale biennale, le federazioni calcistiche nordiche dovranno considerare più azioni e scenari più vicini ai nostri valori fondamentali di quanto rappresenti l’attuale proposta Fifa”, il congiunto Dichiarazione di Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda e Isole Faroe.

Tutto è iniziato a maggio, il giorno in cui la Federcalcio saudita ha proposto di tenere la Coppa del Mondo ogni due anni. Poi il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha assegnato al capo del dipartimento sviluppo del calcio mondiale, Arsene Wenger, una relazione che soppesasse i benefici di questa proposta, mentre gli chiedeva soluzioni per il “puzzle” del programma della partita.

La FIFA propone inizialmente una riforma del calendario delle competizioni, durante la quale il numero delle “finestre” internazionali sarà ridotto a due, una a ottobre e una a marzo.

L’altra opzione è fare di ottobre il “mese delle Nazionali” e in 28 giorni di tenere tutte le partite. Questa misura ridurrebbe gli obblighi dei giocatori con le loro nazionali da 50 giorni all’anno a poco più di 30, cosa che i club hanno accettato con soddisfazione. Inoltre, è assicurato nella proposta che le fasi di qualificazione della Coppa del Mondo non superino le sette partite per squadra.

I prossimi giorni fino al 20 dicembre saranno particolarmente cruciali, possibilmente ed estremamente decisivi per il futuro del calcio.

Manos Staramopoulos
Giornalista – Analista di calcio e affari internazionali
Membro del comitato calcistico AIPS e della IFFHS World Statistics Federation
Corrispondente: France Football, A Bola, Discoveryfootball.com, Mundo Deportivo, Sportpress24.com
 
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