Sport, Calcio: McKennie ma che fai?

È scoppiata una furibonda polemica nei confronti del giovane centrocampista statunitense della Juventus, Weston McKennie.

Il giovane avrebbe infatti, durante il ritiro della propria nazionale, violato i protocolli COVID-19, passando un’intera notte all’esterno della bolla dell’hotel di Nashville dove era il ritiro e poi avrebbe introdotto una persona non autorizzata al suo interno.

Chiaramente si è scatenata una vera e propria bufera sul giocatore, che è stato escluso dal ct Gregg Berhalter per la gara di qualificazione al mondiale di Qatar 2022 e poi rispedito direttamente a Torino per punizione.

La leggenda del calcio usa Landon Donovan si è espresso così sulla vicenda: “Capisco che, dopo mesi chiuso in casa, vuoi ricevere persone, ma questa è la settimana della tua vita, con tre partite importantissime, non solo per te stesso, ma per i tuoi compagni e per il tuo Paese, fondamentali per andare ai Mondiali: il suo livello di egoismo va oltre la mia comprensione”.

Le porte della nazionale americana sono comunque ancora aperte per McKennie, dopo che avrà scontato la sospensione: “Le persone commettono errori. Weston si è scusato con me e con il gruppo – ha detto poi il ct Berhalter – Io e Weston abbiamo parlato a lungo, lui è un ragazzo a cui tengo profondamente. È una parte importante della squadra e sono sicuro che quando farà bene tornerà. Fidatevi di me, innumerevoli allenatori si trovano di fronte a decisioni in cui devono eliminare giocatori di talento dalla formazione per un motivo o per l’altro. Ma lo abbiamo fatto per quello che pensiamo sia il bene del gruppo e il bene della squadra”.

Foto da archivio 

A cura di Edoardo Massetti – Sportpress24.com

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