Us Open: Berrettini suda contro Otte, lotta e vince e si regala (quasi sicuramente) Djokovic

Dopo l’eliminazione di un buon, ma acerbo, Sinner contro il favorito tedesco Zverev, tutti gli occhi italiani erano puntati su di lui, sempre lui, il tenebroso Berrettini alle prese col numero 144 al mondo, il segaligno barbuto tedesco Otte per agguantare il posto ai quarti di finale.

Romano favorito, ovvio, ma il tedesco si è rivelato un osso duro, bravo a scegliersi una strategia di gioco offensiva che ha creato non pochi grattacapi al numero 6 del seeding.

Ricordiamo che in un torneo del grande Slam come gli US open la classifica conta si’, ma poi le gare vanno vinte correndo e sbuffando senza alcuna distrazione. E difatti dopo un primo set in cui il romano, anche in questa circostanza supportato da un buon tifo della platea italiana guidata dal mitico Bartocci, noto tifoso laziale, sembrava aver vita facile, ecco le difficoltà del secondo set, vinto dal rognoso tedesco, che riapriva le sorti del match.

E a questo punto Berrettini si mette a regime, esibendo un servizio da favola che non lasciava prigionieri. Vinto il terzo set, per Matteo la gara si faceva in discesa anche per la sfortunata e rovinosa caduta, dopo uno smash all’indietro, di Otte.

La sua mano destra subiva un danno irreparabile che lo portava a giocare il resto del quarto set menomato. Applausi a lui che, malgrado il dolore, non mollava e finiva comunque la gara.

Per Berrettini è vitttoria ed è il quarto quarto (no, non è una ripetizione…) di finale nei tornei del grande Slam, prova provata della sua continuità ad altissima quota. Certo, ora ci si aspetta un quarto da finale, e non di finale, perché si avvista, a meno di clamorosi accadimenti, il numero 1 al mondo a caccia del Grande Slam.

Riuscirà il nostro eroe a scrivere la leggenda?

Foto da Twitter – Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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