EURO 2020, il rapporto UEFA dei 142 gol fatti al torneo

UEFA EURO 2020 ha stabilito un nuovo primato per il maggior numero di gol segnati e per il più alto rapporto di gol a partita rispetto a tutte le altre fasi finali.

UEFA.com ha passato in rassegna i 142 gol segnati nella fase finale, analizzando come, quando e dove sono stati messi a segno, e ha tracciato eventuali cambiamenti di tendenze rispetto ai tornei precedenti.

Come sono stati segnati?

61: Destro
43: Sinistro
27: Testa
11: Autogol

I gol di sinistro sono stati meno di un quarto delle reti segnate nel 2008 e 2012 mentre nel 2016 hanno superato il 34%; in questa edizione la percentuale si è attestata al 30,3% a testimonianza della necessità e del desiderio dei calciatori moderni di essere il più abili possibile con entrambi i piedi. Gli autogol sono aumentati in maniera esponenziale raggiungendo quota 11, ovvero più di tutte le precedenti fasi finali messe insieme (9). L’aumento della profondità del gioco e dei tiri da dentro l’area in particolare dall’area piccola, ha indubbiamente contribuito all’impennata degli autogol.

Quando e quanto spesso sono stati segnati i gol?

Media del primo gol: 32 minuti
Media gol a partita: 2,78

Il tempo medio per il primo gol è sceso di nove minuti in queste fasi finali rispetto al torneo del 2016, dove invece sono stati segnati tanti gol nei minuti finali. Inoltre, tre dei cinque gol più veloci nella storia dell’EURO sono stati segnati in questa edizione, con il risultato sbloccato entro otto minuti in tre dei quattro quarti di finale. La media dei gol a partita è stata la più alta delle 16 edizioni precedenti, rispecchiando la tendenza a un gioco più offensivo di molte squadre e una maggiore qualità resa ancora più evidente dall’allargamento del torneo a 24 squadre.

Da dove sono stati segnati i gol?

Da dentro l’area (compresa l’area piccola): 123 gol
Da fuori area: 19 gol

A EURO 2016, la media dei gol da fuori area è stata abbastanza bassa (15,7%) ma il numero è sceso ancora di più in questa edizione: 13,4%. Questo dato sembra indicare che le squadre vanno alla ricerca della manovra per andare al tiro con più sicurezza da posizione più ravvicinata piuttosto che cercare la difficile conclusione dalla distanza con percentuali basse di realizzazione. A questo si aggiunge il fatto che molte squadre difendono con tanti uomini – limitando la luce tra il punto del tiro e la porta per via della presenza di tanti giocatori nella traiettoria – per poi ripartire in contropiede. Ed ecco il motivo del declino dei gol dalla distanza.

Come sono stati segnati i gol?

Su azione: 132
Su rigore: 9
Su punizione: 1

Si deve andare indietro fino al 2012 per l’ultima volta che è stato segnato un solo gol su punizione in una fase finale. L’agilità che hanno messo in mostra i portieri in questa fase finale, sommata con i minori takle dei difensori per riconquistare il possesso ai limiti dell’area, ha di certo contribuito a questo calo. Se consideriamo anche i rigori, il numero dei gol segnati su palle inattive è sceso dall’11.1% al 7%.

Analisi dei rigori?

Rigori concessi: 16
Segnati: 9
Parati: 5
Sbagliati: 2

Rispetto al 2016 – l’altro unico torneo con 51 partite complessive – sono stati assegnati quattro rigori in più, ma ne è stato trasformato solo uno in più. In un’epoca di grandi prestazioni e approfondite analisi tecniche, i portieri adesso possono contare su questa arma in più nella lettura dei tiri dagli 11 metri. Il record di 16 rigori è anche un indicatore dell’impatto del VAR nei grandi tornei, essendo questo il primo EURO ad utilizzare questo tipo di tecnologia.

Foto UEFA

Manos Staramopoulos
Giornalista – Analista di calcio e affari internazionali
Membro del comitato calcistico AIPS e della IFFHS World Statistics Federation
Corrispondente: France Football, A Bola, Discoveryfootball.com, Mundo Deportivo, Sportpress24.com
manos staramopoulos
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