Verso la Champions League, una corsa all’ultimo punto

E dunque siamo entrati nel rettilineo delle ultime 4 gare (5 per la Lazio se non verrà concesso il 3-0 a tavolino dal terzo grado sportivo) per una lotta Champions mai così bella e così appassionante.

Sono 5 le squadre che si contendono 3 posti. Due dovranno accontentarsi dell’Europa League, le altre 3 godranno dei benefici economici della Champions con ovvi risvolti in sede di calcio mercato e dei futuri obiettivi di campionato.

Diciamo subito che è temerario redigere qualsivoglia tipo di tabella, ma alcune indicazioni di massima possono essere esplicate senza entrare nel merito delle singole partite. Certo sarà molto meglio affrontare una squadra senza stimoli o retrocessa, ma nulla è scontato soprattutto in una parte del campionato dove le variabili impazzite sono di ordinaria amministrazione.

Ogni squadra avrà le sue difficoltà e anche la gara all’apparenza più facile potrebbe rivelarsi una trappola.

Tutto o quasi tutto ruota intorno ai due scontri diretti rimanenti ossia Juventus Milan di domenica sera ed Atalanta Milan dell’ultima giornata.

Particolare importanza avrà la gara di Torino. Sembra quasi uno spareggio in cui il pareggio può assumere i contorni di una sconfitta per entrambe.

La squadra che ha meno possibilità di entrare in Champions è matematicamente la Lazio che, anche accordando i 3 punti col Torino, sarebbe sempre sesta a pari punti col Napoli a 67, ma con lo scontro diretto sfavorevole, e a meno 2 dal trio a 69.

Due punti sono una montagna molto alta da scalare a 4 turni dalla fine, ma non è impossibile raggiungere la cima.

Vediamo come :

Tre sono le condizioni quasi necessarie per raggiungere la Champions per la prima squadra della Capitale.

  • La prima è vincere tutte le gare, al massimo è consentito un pareggio ma in quel caso bisogna sperare in un tonfo non previsto di almeno due squadre. Quindi minimo 77 punti da racimolare, meglio se 79.
  • La seconda condizione è che nello scontro diretto di Torino entrambe perdano punti. Quindi un salomonico pareggio consentirebbe alla Lazio di raggiungere a 70 punti le due squadre.
  • Terza condizione, ma non ultima per importanza, è che il napoli non vinca le 4 gare restanti. Se così fosse i partenopei sarebbero comunque sopra la Lazio in virtù della differenza reti migliore negli scontri diretti anche se i biancocelesti le vincessero tutte. Ovviamente a 79 punti la Lazio avrebbe la possibilità di superare almeno una delle altre 3 contendenti, forse 2. Ma tutto dipenderà dagli incroci delle altre gare. Ricordo che la Lazio è in vantaggio solo col Milan negli scontri diretti. Un arrivo a pari punti con i rossoneri premierebbe il 3-0 dell’Olimpico.

Concludendo, il volatone è aperto a tutte le soluzioni. Vero, la Lazio è in ritardo ma ha nella sua mente e nelle sue gambe una missione difficile e possibile.

A cominciare da Firenze dove si dovrà continuare a macinare punti per mettere pressione al resto del gruppo.

La gara si giocherà sabato sera a mente sgombra e con l’unico obiettivo della vittoria. Per una Champions difficile da raggiungere, sì, ma con la forza di chi lo sa.

Foto Claudio Pasquazi – Articolo a cura di Carlo Cagnetti

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