Europei a Roma in bilico: Gravina scrive a Mario Draghi

Roma potrebbe perdere il prossimo Europeo di calcio. Tra pochi giorni infatti la Uefa dovrà decidere se confermare all’Olimpico la competizione, e per prendere questa decisione sarà fondamentale la garanzia di riapertura, ovviamente in parte, dello stadio della Capitale per la partita di apertura e per le altre gare.

Per questo il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, per chiedere “di adoperarsi affinché l’Uefa possa confermare l’assegnazione dell’evento inaugurale” dell’Europeo “e delle successive gare previste nel nostro Paese”.

Gravina nella lettera sottolinea che la data massima per assicurare la presenza del 25% degli spettatore è il 19 aprile (che sarebbe la data per la decisione dell’Esecutivo Uefa a Montreaux, quindi il limite massimo sarebbe a venerdì 16 aprile), come richiesto dalla Uefa, pur nella “consapevolezza della fase critica” del Paese, che il premier “condivida con la Figc quanto sia importante per l’Italia che la Uefa confermi” la disputa della partita inaugurale e delle altre 3 partite a Roma.

Il presidente della Figc assicura “il rigoroso rispetto delle prescrizioni che il Governo vorrà imporci”, “così come è stato per l’applicazione del protocollo sanitario” nei campionati nazionali.

La sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, commentando la lettera di Gravina a Draghi ha dichiarato: “Mi adopererò con tutta me stessa affinché possa essere dato il via libera per disputare queste quattro partite in Italia. Gli Europei di calcio sono un’occasione importante per il nostro Paese, possono segnare il rilancio e sottolineare l’importanza di continuare a ospitare eventi importanti come anche tanti altri che stiamo organizzando. Ci stiamo lavorando”.

Articolo a cura di Davide Teta

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