Euro 2020: ecco l’ok dal governo per i tifosi allo stadio

Erano attese per oggi importante novità sulla questione tifosi allo stadio per Euro 2020. C’era il rischio di perdere la sede di Roma: la UEFA è stata chiara, agli europei itineranti i Paesi ospitanti dovranno garantire l’accesso al pubblico in sicurezza. “Se una città propone uno scenario senza tifosi” le partite che si terranno lì “potrebbero” essere spostate “in città in grado di accogliere i tifosi”, ha detto l’Uefa. Il presidente della federazione, Aleksander Ceferin, aveva assicurato al quotidiano croato Sportske Novosti che l’evento dall’11 giugno all’11 luglio non sarebbe stato “organizzato davanti a tribune vuote”.

Nessun rischio: ora c’è la “disponibilità” alla presenza di spettatori per le quattro partite della rassegna continentale Euro 2020 che si giocheranno allo stadio Olimpico di Roma. Si partirà con Italia-Turchia l’11 giugno, poi Italia-Svizzera il 16 giugno, Italia-Galles il 20, e un quarto di finale il 3 luglio. Gabriele Gravina ha ricevuto una lettera del Ministro della Salute Roberto Speranza che dava il suo assenso, e ha quindi espresso grande soddisfazione. Queste le parole del presidente della Figc: “La disponibilità acquisita dal Governo è un ottimo risultato che fa bene al calcio italiano. In un momento tanto complesso, è stata comunque manifestata chiaramente la volontà di veder confermata la presenza italiana a questo grande evento, dando fiducia alla FIGC. Collaboreremo in maniera sinergica con la sottosegretaria Valentina Vezzali che ci sta accompagnando in questo percorso. Ci è stato inviato un segnale in forte prospettiva sulla ripresa che noi trasferiremo prontamente alla Uefa”. 

Andrea Costa, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute ha parlato in questi termini sull’argomento: “Da parte dell’UEFA c’è stata la richiesta di riempire per circa 25% gli stadi, varrebbe a dire 14-15.000 spettatori all’Olimpico di Roma. Mi permetto di dire che è anche l’obiettivo del Governo. Abbiamo già incaricato il CTS per stilare un protocollo e garantire questa presenza”. Le problematiche legate al virus, come ha dimostrato anche il ritiro della Nazionale, ci sono ancora, ma Costa ha comunque giudicato nel complesso positiva la gestione del protocollo in questa stagione calcistica.

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