La Lazio e Inzaghi corrono verso la Champions – Chissà che ci scappi…

La sesta vittoria consecutiva ottenuta dalla Lazio permette alla squadra biancoceleste di occupare il 4° posto in classifica per via dello scontro diretto al momento vinto contro la Roma appaiata nella stessa posizione con gli stessi punti.

Quarto posto che se il campionato finisse oggi le consentirebbe di riqualificarsi in Champions League dopo la bella cavalcata dello scorso anno.

Non è stata una vittoria di quelle solita fare la Lazio, cioè bel gioco, ritmo, verticalizzazioni,  triangolazioni corte e ficcanti, ma è stata una vittoria di quelle che ti maturano perché venute giocando contro una squadra come ieri è stato il Cagliari, che si è presentata in campo esclusivamente per portare a casa un punto cercando di far finire la partita cosi com’era iniziata, e cioè 0-0.

I vecchi tifosi che hanno vissuto la Lazio anni 70-80  ricorderanno sicuramente Juan Carlos Lorenzo, allenatore argentino che spesso usava questa tattica a linea Maginot dichiarando sfacciatamente e apertamente ai giocatori che “oggi si gioca per lo 0-0 e basta”.

Di Francesco ieri sera all’Olimpico ha detto proprio questo ai suoi giocatori. Un vero peccato considerato il materiale tecnico che il tecnico ex Sassuolo Roma e Sampdoria, aveva a disposizione. Giocatori come Nandez, Nainggolan, Joao Pedro, Godin, Simeone, Pavoletti si saranno sentiti mortificati nel dover obbligatoriamente affrontare un’avversario in quel modo rinunciando di fatto ad offendere.

Il Cagliari per la rosa che ha meriterebbe una posizione di classifica come il Sassuolo per dirne una e non la penultima piazza della serie A.

Tornando alla Lazio ieri Inzaghi sapeva perfettamente che il suo collega si sarebbe chiuso a riccio appena fuori dalla propria area di rigore facendo più densità possibile non permettendo quindi i soliti fraseggi tanto cari a Immobile e compagni.

Però Inzaghi ha predicato calma e pazienza, e la Lazio l’ha avuta. Girava palla in continuazione da un versante all’altro del campo convinta che prima o poi qualche occasione si sarebbe creata. Solo Cragno non ha permesso prima del 61 esimo di far segnare la Lazio con due parate difficile sempre su Ciro Immobile e una su Luis Alberto.

Ma Inzaghi è un allenatore che in campo si sente e dirige la squadra anche sotto l’aspetto psicologico. Al 55 esimo si sente il mister biancoceleste urlare a Milinkovic “Sergio, è ora di andare avanti, pensaci tu” detto fatto, il Sergente in 5 minuti ha creato lo scompiglio in area sarda attraverso l’intensificarsi dei cross della squadra, e su uno di questi, è proprio Milinkovic  a fare sponda per Ciro Immobile che eludendo Godin, supera Cragno che anche questa volta stava per fare l’ennesimo miracolo ma che si è dovuto arrendere con la palla in fondo alla rete.

Questa vittoria quindi da ai giocatori quella autorevolezza, autostima e consapevolezza di essere tornati forti come a dicembre 2019 e gennaio 2020 quando il Covid 19 interruppe bruscamente una galoppata che probabilmente si sarebbe conclusa al comando.

A Milano domenica sera contro L’Inter la Lazio scenderà in campo per vincere senza mezzi termini. Inzaghi sa che la tappa lombarda sarà un passo decisivo verso la consacrazione di questa squadra, di questa società e di se stesso.

Quest’anno la truppa biancoazzurra è stata sempre all’altezza negli scontri diretti con le antagoniste perdendo solo all’ultimo secondo contro il Milan dopo aver dominato la Partita e meritando di vincere e non certo di perdere.

L’inter ha un reparto d’attacco grandissimo ma in difesa concede a tutti le occasioni per segnare. La Lazio dovrà essere brava a sfruttarle tutte perché solo così riuscirà a domare il biscione nerazzurro che per carattere non molla mai come il suo allenatore.

Se domenica sera la Lazio uscirà dal Meazza con una vittoria, oltre a consolidare il posto Champions, potrà guardare anche più avanti con fiducia anche per quell’altra “cosa” (mai pronunciare l’innominabile, guai) dove potrà iscriversi di diritto a quel “club per pochi”.

Foto Claudio Pasquazi

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