La Casertana presenta Michele Avella, un portiere che mette fretta ai grandi club

Buffon, Donnarumma, Marchetti, Perin e tanti altri portieri che hanno fatto e stanno facendo la storia del calcio italiano. Il reparto difensivo è l’unico reparto sempre sotto l’occhio del ciclone di tutti gli addetti ai lavori e quando si presenta una novità ‘dietro’ ad ogni squadra, comincia il tam-tam del calciomercato.

Questo è quello che si è visto ieri in Serie C tra il Foggia e la Casertana. Vincono i pugliesi 1-0 grazie al gol al 15° di D’Andrea. Quello che ci ha stupito è il grande lavoro fatto dal portiere dei Campani, Michele Avella.

Classe 2000, un vero nuovo acquisto dopo aver accumulato esperienze in D con Matelica e Messina, è tornato a Caserta dimostrando di avere davanti un futuro radioso, manifestando tranquillità e sicurezza continua tra i pali. Partito dietro le gerarchie di Federico Guidi ad inizio campionato, complice anche qualche errore di troppo del collega di reparto Vladan Dekic e l’ottimo lavoro svolto con Luciano Tarallo, uno che di estremi difensori se ne intende, ha saputo guadagnarsi una chance prontamente sfruttata. E’ ormai chiaro che nelle sue mani si basa la permanenza della Casertana in terza serie.

Determinate molte volte ai fini del risultato finale, Avella è ormai un valore aggiunto di questa squadra ed è impossibile cambiarlo e lasciarlo in panchina. Nelle ultime cinque gare, con la sua attenzione, determinazione e professionalità , è stato praticamente sempre determinante: nega il gol del pareggio a Sarao su rigore nella gara contro il Catania; si ripete nella trasferta di Bisceglie quando in pieno recupero nega a Zagaria il pareggio e compie un miracolo nel derby di Castellammare salvando sulla linea il tiro di Cernigoi.

Nonostante la sconfitta ieri contro il Foggia, sono da sottolineare diverse occasioni in cui ha evitato un passivo più ampio. Ragazzo gentile, umile e semplice, sempre riconoscente verso Luciano Tarallo il suo mister e mai sentitosi arrivato, accetta di buon grado i consigli di colleghi di reparto con maggiore esperienza. Deve migliorare sulle uscite, ma è normale. Il ragazzo è giovane, deve crescere e lui stesso sa il lavoro che deve fare.

Quando c’è un portiere che sale nelle graduatorie di scelta, comincia anche ad essere presente sui migliori taccuini dei Direttori Sportivi, nazionali e non. Avella sta dimostrando di essere un talento incredibile e chissà, magari tra qualche tempo potremmo vederlo difendere quella porta tanto voluta e tanto desiderata da ogni portiere, quella Azzurra.

 

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