Perché Zhang vuole vendere l’Inter

Questo doveva esser l’anno dell’Inter, o almeno, era quello che i tifosi del Biscione si auguravano. La squadra di Conte era la diretta avversaria della Juventus per la lotta allo scudetto, e dopo la finale di Europa League dello scorso anno, i tifosi si aspettavano un cammino in Champions decisamente diverso.

In Champions il cammino si è interrotto subito, fuori alla fase a gironi arrivando ultima in un gruppo onestamente alla portata della squadra di Conte.Se in champions l’Inter ha fallito, in campionato  è secondo a 37 punti, a 3 punti dalla capolista Milan.

In un campionato totalmente insolito, con partite ravvicinate, e dove si gioca sempre, la squadra lunga, tanto voluta da Conte, con acquisti mirati, potrebbe far la differenza.

Ciò che però preoccupa i tifosi della squadra neroazzura, non è in questo momento il campo. Ieri è arrivato anche il passaggio del turno in coppa Italia, battendo per 2-1 la Fiorentina, e accesso ai quarti contro il Milan a testimonianza del buon momento in campo.

In questo momento a far tremare la tifoseria, è il presidente dell’ Inter. Zhang e famiglia infatti hanno deciso di mettere in vendita le quote dell’Inter, pari al 70%, e trattano con un fondo inglese, il BC Partners, che ha sede anche in america e in Europa.

Vendere si, ma senza fretta, sopratutto in un momento delicato come questo, in piena crisi economica e nel pieno di una pandemia. Il fondo non ha ancora fatto un offerta e per il momento  studia tramite Nikos Stathopoulos, manager che da Londra guida le mosse del fondo, i bilanci del club.

Per il momento, tutto sembra rimandato, e il passaggio potrebbe slittare entro la fine di maggio.

Ma perché il gruppo Suning vuole vendere l’Inter? La risposta è semplice, dietro c’è la Cina e il governo cinese. Il piano quinquennale del governo cinese è orientato solamente sul mercato interno attraverso l’ulteriore sviluppo di determinati settori.

A pagare dazio dunque è inevitabilmente anche il calcio, già “limitato” dal tetto salariale, e fortemente ridimensionato. Una situazione complicata, che ridimensiona i piani di investimento di chi ha deciso di puntare forte sul pallone, per di più all’estero.

Ecco perché Suning in questi giorni ha aperto al dialogo con investitori e studia le mosse per poter trarre profitto da questa situazione. Ma quanto vale veramente l’Inter?

Al momento si parla di una somma compresa tra il miliardo e i 750 milioni. A  prescindere dalla trattativa entro febbraio bisognerà fare i conti con le scadenze legate agli stipendi.

Nel caso in cui non dovessero essere pagati gli interessi sugli stessi, i creditori potrebbero anche spingersi a chiedere la cessione della società.

Vediamo come si evolverà la situazione, e come in questi mesi potrebbe influire anche sul campo.

Foto dal web

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