CLAMOROSO!! La Procura di Avellino apre l’inchiesta tamponi perché ha letto la Gazzetta dello Sport !!

Che tutto avesse dall’inizio l’aspetto di una farsa era chiaro e visibile da subito. Le pressioni mediatiche della Gazzetta dello Sport verso la Lazio sono state scorrette deontologicamente e moralmente. Ma la cosa più incredibile è che una Procura della Repubblica apra un’inchiesta praticamente perché qualcuno su un giornale scrive di farlo.

Le dichiarazione dell’avvocato Innocenzo Massaro, legale della “Futura Diagnostica” sono inequivocabili e chiare :

“Le indagini sono ad un livello embrionale, il mio cliente Massimiliano Taccone è stato destinatario di un decreto di ispezione locale dei 95 tamponi famosi e la documentazione inerente i rapporti tra il laboratorio e la S.S. Lazio. Un rapporto privatistico per la processazione dei tamponi che vengono prelevati da staff, squadra e famigliari. Fino ad ora non esiste un’imputazione, non abbiamo neanche una contestazione vera e propria, il riferimento alla frode è legato al fatto che c’è un rapporto tra pubblica amministrazione ed un soggetto privato. La Procura ipotizza questo reato in caso ci fossero stati reati di falsificazione dei tamponi. Il falso riguarderebbe l’eventuale alterazione dei risultati. Di conseguenza un positivo che viene dichiarato negativo porterebbe ad altri reati correlati come epidemia colposa. Sono ipotesi di reato rispetto a queste fattispecie, va detto che la procura dice espressamente che questa indagine nasce da notizie stampa riguardante l’alternanza di risultati tra i diversi laboratori. A volte determinate indagini nascono in questo modo. Quello che sta accadendo riguarda solo il rapporto tra Futura Diagnostica ed il club, nonostante sia un laboratorio di riferimento anche di diverse squadre come Salernitana, Perugia ed altre. Nell’atto ufficiale del decreto non c’è nessun riferimento rispetto a chi ha l’obbligo di comunicare all’Asl competente il risultato dei tamponi. Le 18 discordanze riferite alla perizia sui tamponi contestati dettate da rilievi di tempistiche e dai cicli di amplificazione diversi? E’ un dato obiettivo che le 72 ore di tempo che devono trascorrere dal prelievo al processamento siano state indicate anche dal Ministero della Sanità. Le note che ha redatto la nostra consulente richiamano anche questi aspetti scientifici riguardanti i cicli di amplificazione utilizzati. L’unica differenza tra il modo di processare i tamponi tra l’ospedale Moscati e la Futura Diagnostica è che la seconda lavora su tre geni, mentre la struttura in cui sono state eseguite le perizie lavora su due geni. Non sono come lavora invece il Campus Bio-Medico. Non siamo né soddisfatti né il contrario rispetto all’esito di questa prima perizia. Attendiamo con serenità lo sviluppo di queste prime indagini”.

Questo è purtroppo la realtà della nostra Italia non solo calcistica, dove basta pubblicare qualche decina di righe stampate con dentro racconti romanzati e sceneggiature da film per avviare un’indagine ufficiale per un ipotesi di reato che parte da un non reato ma che forse, potrebbe portare eventualmente ad altri reati in futuro.

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