Champions League, Lazio boom : disintegrato il muro giallonero

Esordio migliore in Champions non poteva esserci per la Lazio di Inzaghi. Abbattuto il temuto muro del Dortmund a coronamento di una prestazione particolarmente esuberante e da top quality.

Tattica corretta (lasciare più possesso palla alquanto sterile ai tedeschi e colpire con accelerate improvvise condite dal super pressing alto che andava a fastidiare i bisonti difendenti teutonici), qualità nelle ripartenze e cambi al momento giusto e al posto giusto (quell’Akpa è davvero una saetta mortifera), ispirazione divina dei top players biancocelesti sono stati gli ingredienti ottimali di una torta dolcissima che ha soddisfatto il palato di tutti i laziali anche di quelli scettici.

Il campo ha sentenziato che la Lazio c’è anche in funzione Champions e dopo la batosta di Genova questo tipo di risposta, così chiara e precisa, può indirizzare la stagione sul binario corretto.

Ma come dice Ciccio Acerbi, indomito leone, non si è fatto nulla. Si bella prova, di fronte ad una delle squadre più forti d’Europa, ma sabato c’è il Bologna. Guai a non fruttificare la gara mostre contro il Dortmund. E la Lazio sa che non ci si può adagiare. Il campionato non aspetta nessuno.

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