Genoa-Crotone 4-1: convincente la prova della formazione di Maran. La squadra di Stroppa è un cantiere ancora aperto

Lo Stadio Ferraris, con il suo inconfondibile fascino, nonostante l’assenza dei tifosi sugli spalti, accoglie le squadre per la prima giornata di questa Serie A. Sotto un cielo nuvoloso ed una pioggia intermittente, ma battente e fastidiosa, visto che ha reso il manto erboso certamente più pesante, il Genoa ed il Crotone alle ore 15, si sono dunque affrontate schierando, fin dal primo minuto, diversi nuovi arrivi di questo calciomercato, tutt’ora in corso. C’era grande curiosità in merito a questa sfida, soprattutto per l’esordio, sulla panchina della formazione di casa, di Davide Maran. Così come per il ritorno in Serie A del Crotone, guidato da Giovanni Stroppa.

Dopo pochi minuti i padroni di casa si portano subito in vantaggio grazie al gol di Mattia Destro, bravo ad inserirsi in area dopo un’azione manovrata della squadra ligure, e ad insaccare, da pochi passi, alle spalle di Cordaz. Il raddoppio arriva dopo pochi istanti, al 9′, questa volta con Pandev, che sfugge ai difensori sul filo del fuorigioco e, a tu per tu con l’estremo difensore della squadra calabrese, lo supera con un pallonetto.

Il Crotone prova a venir fuori, dopo il doppio colpo subito, ma nonostante Simy faccia a sportellate con i difensori avversari ed un paio di timide conclusioni da fuori area di Messias, non sembra impensierire più di tanto la difesa del Genoa. Al 14′ è Simy ad avere una palla gol davvero molto ghiotta, ma sul cross preciso di Molina, al posto di tirare forte, preferisce provare a piazzarla, finendo con l’appoggiare debolmente il pallone tra le braccia di Perin.

Nelle file del Genoa, Badelj, seppur arrivato da pochissimi giorni, sembra già pienamente integrato nei meccanismi della squadra, e dirige il gioco del grifone come un perfetto direttore d’orchestra, impostando e smistando una quantità incredibile di palloni. La difesa del Crotone, da par suo, sembra invece piuttosto impacciata e distratta, compiendo anche alcuni svarioni che, fortunatamente per la formazione di Stroppa, non si concretizzano in reti per la squadra avversaria.

Al 26′, ad esempio, proprio a causa di uno di questi, Mattia Destro si trova da solo, al limite dell’area, e con un bellissimo tiro a girare colpisce la traversa, con Cordaz ormai battuto. Sul ribaltamento di fronte, invece, a seguito dell’ennesimo cross di Molina, nell’area piccola si avventa sul pallone Riviere, che insacca, accorciando le distanze per il Crotone.

La gioia dei calabresi, però, dura molto poco: al 33′, infatti, Zappacosta, con una bellissima azione personale, sfugge al suo marcatore sulla fascia sinistra, si accentra, e dal limite dell’area tira una bordata sulla quale Cordaz non riesce ad intervenire. Palla in rete e 3 a 1 per il Genoa. La partita, intanto, inizia a farsi nervosa, ed il direttore di gara, Ayroldi di Molfetta, è costretto ad intervenire più volte, estraendo anche diversi cartellini gialli.

Al 41′, su un nuovo traversone del Crotone, questa volta di Cigarini, Simy colpisce il legno, che gli nega la gioia del gol, con Perin che nulla avrebbe potuto. L’azione poi si sposta nuovamente nell’altra metà campo, ed in questa occasione è Cordaz a salvare la propria squadra, neutralizzando un tiro a colpo sicuro di Ghiglione, pescato da solo in area dal solito Badelj.

In tutti i casi, il primo tempo, dopo due minuti di recupero, termina dunque con il Genoa in vantaggio per 3 a 1. Una prima frazione di gioco certamente combattuta, che ha visto la squadra di casa molto più ordinata rispetto agli ospiti, mentre il Crotone, dopo il doppio svantaggio iniziale, ha cercato freneticamente di riportare la partita sui binari giusti, affidandosi ai cross di Molina e alle incursioni di Simy e Riviere, scoprendosi però ancora di più rispetto alla prima fase della sfida.

Nel secondo tempo Stroppa sostituisce Mazzotta con l’esperto Rispoli e sposta Molina sulla fascia opposta, la sinistra. Cigarini, al centro del gioco del Crotone, prova a riordinare la situazione, dettando i tempi e provando a far ripartire i suoi. Ma è il Genoa che sembra aver preso possesso del centrocampo, e quindi il Crotone deve spesso affidarsi ai lanci lunghi o ad allargarsi sugli esterni. Le azioni più pericolose degli squali, per altro, nascono proprio dai cross e dai traversoni di questi ultimi.

Dopo dieci minuti di gioco l’allenatore del Crotone prova a mischiare ulteriormente le carte sostituendo Zanellato e Marrone con Da Silva e Kargbo. Maran risponde, qualche minuto più tardi, facendo entrare Radovanovic ed il nuovo arrivato Pjaca al posto, rispettivamente, di Badelj, zoppicante, e di Pandev. Ma la musica, sostanzialmente, non sembra cambiare, con il Crotone che prova ad impensierire, senza molta convinzione, la retroguardia genoana, e la compagine di casa che amministra il risultato, facendo circolare il pallone.

Al 72′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Perin esce a vuoto, ma nessun calciatore del Crotone è lesto ad approfittarne. Sul fronte opposto, appena due minuti più tardi, Pjaca, all’interno dell’area avversaria, seppur in posizione defilata, servito perfettamente da Ghiglione, fa partire una rasoiata, in diagonale, che sbatte sul palo opposto, alla destra del portiere avversario, ed entra in rete per il 4 a 1 del Genoa.

Con il risultato ormai acquisito Maran effettua dunque altre tre sostituzioni, facendo entrare sul rettangolo di gioco Behrami, Czyborra e Melegoni al posto di Zajc, Zappacosta e Lerager, mentre destro, all’84’, si vede deviare in calcio d’angolo da Cordaz il pallone della possibile doppietta. Nel Crotone, intanto, subentrano Gomelt al posto di Cigarini e Dragus al posto di Simy. Quest’ultimo autore di una prova di certo non indimenticabile.

Al termine dei tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, la partita termina dunque con il risultato di 4 a 1 per la formazione di casa.

Prestazione senza dubbio convincente del Genoa che esce nettamente vittorioso da questa sfida. Ottimo l’esordio di Badelj, così come quello di Zappacosta e di Pjaca, entrambi autori di un gol. Il Crotone, invece, è un cantiere ancora aperto, con diverse lacune ancora da colmare e un’identità di gioco tutta da dimostrare. Le note positive arrivano da Molina, autore di diversi cross insidiosi, ma non c’è molto altro al momento. La sconfitta di oggi, per la squadra calabrese, servirà a lavorare sulle mancanze, anche in chiave di calciomercato, per provare ad affrontare al meglio questa stagione in Serie A.

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