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Iker Casillas si ritira ufficialmente dal calcio: “Ho vissuto un percorso da sogno”. La dedica del Real Madrid

Iker Casillas si ritira ufficialmente dal calcio a 39 anni. Dopo aver visto la sua squadra, il Porto, vincere la Coppa del Portogallo 2-1 contro il Benfica, annuncia il suo addio. Dopo l’infarto avuto l’anno scorso durante un allenamento, l’ex portiere spagnolo aveva smesso di giocare, poi ha ricominciato gli allenamenti con la speranza di tornare in campo, ma ciò non può avvenire per la mancata idoneità agonistica.

In un tweet, il campione del mondo 2010 commenta così il suo addio: “L’importante è il percorso che fai e le persone che ti accompagnano, non la destinazione, perché con il lavoro e i sacrifici tutto arriva da solo. Penso di poter dire, senza esitazione, che ho vissuto un percorso da sogno“.

La dedica del Real Madrid

Il Real Madrid, la squadra con cui Casillas ha giocato ben 25 anni prima di quest’ultima stagione al Porto, scrive riguardo il suo ritiro: “Il Real Madrid manifesta riconoscenza e ammirazione per una delle leggende del nostro club e del calcio mondiale, il miglior portiere della storia del Real e del calcio spagnolo è arrivato da noi all’età di nove anni ed è diventato uno dei nostri capitani più emblematici. Oggi si ritira uno dei giocatori più importanti dei nostri 118 anni di storia, un calciatore che amiamo e ammiriamo, un portiere che ha contribuito alla leggenda del Real con il suo lavoro e il suo comportamento esemplare dentro e fuori dal campo”.

La bacheca di Casillas

Con la prima squadra dei Blancos Casillas ha giocato 725 partite in 16 stagioni. Durante questo periodo ha vinto 19 titoli: 3 Champions League, 3 Coppe del mondo per club, 2 Supercoppe europee, 5 campionati, 2 Coppe del Re e 4 Supercoppe spagnole.

In Portogallo, con il Porto, ha vinto 2 campionati, 1 Coppa di Portogallo e 1 Supercoppa portoghese.

Con la Nazionale della Spagna 167 presenze e ha vinto: 1 Coppa del Mondo, 2 Europei e 1 Coppa del Mondo U20.

Il saluto di Buffon

Buffon, anche lui tramite un tweet, scrive al riguardo: “Dicono che la concorrenza ci rende migliori degli altri ma non perfetti di fronte a noi stessi. Forse questa futile ricerca della perfezione è ciò che ci ha reso ciò che siamo. #Grac1as Iker, senza di te, tutto sarebbe stato meno significativo“.

Foto da Web

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