Verona-Atalanta 1-1, Pessina e Zapata, Le pagelle!

Ecco le nostre pagelle della gara tra Verona e Atalanta terminata 1-1, Pessina agguanta il vantaggio di Zapata.


VERONA

Silvestri 7, salva in più occasioni il risultato, ha raggiunto la maturità, veramente un portiere forte ed oggi ha dimostrato di esserlo.

Rrahmani 6,5, il gol del pari di Pessina nasce da un suo tiro dal limite, benissimo come sempre sia negli inserimenti che in fase difensiva.

Gunter 6, nel primo tempo riesce ad annullare Zapata, nella ripresa cala vistosamente come entrambe le difese.

Empereur 6, come per Gunter inizia bene poi le percussioni di Hateboer lo costringono ad aiutare i compagni sulla fascia sinistra ed a lasciare un po’ scoperto il centro per gli inserimenti del Papu Gomez.

Faraoni 6,5, solita partita interessante e più che sufficiente, fa un pochino meno rispetto alle altre gare ma per merito di Gosens che lo costringere a spingere meno.

Amrabat 6,5, uno dei migliori centrocampisti della Serie A e lo dimostra anche oggi, interrompe tante azioni e ne fa ripartire altrettante.

Veloso 6,5, altra buona prova per il portoghese ex Genoa, dai suoi piedi nascono i pericoli più grandi per la difesa orobica, tra cui il pari di Pessina che nasce dal suo lancio sulla fascia che poi viene crossato per Rrahmani.

Lazovic 6, prova un pochino sottotono rispetto al suo standard di quest’anno, fa comunque una buona gara.

Pessina 7, il gol del pari è suo ma non solo perché da ex fa una gran partita, di sostanza, torna anche indietro a recuperare palloni, ex al veleno!

Zaccagni 5,5, al di sotto delle sue possibilità per il trequartista, infatti sarà il primo cambio della gara, al suo posto entra Borini nell’intervallo.

Salcedo 7, partita mostruosa, tanta corsa, velocità, tecnica, per essere un classe 2001 con poche presenze in Serie A è fenomenale, gli manca soltanto il gol per coronare una prestazione ottima, lascia il campo a Di Carmine nella ripresa.

Borini 5,5, entra per dare la scossa al posto di Zaccagni ma non si sente per niente la differenza.

Dimarco sv

Di Carmine sv

Lovato sv

 

ATALANTA

Gollini 7, salva in varie occasioni, soprattutto su Veloso, Pessina e Salcedo, sul gol non può nulla, ribatte il buon tiro di Rrahmani ma Pessina è solo e lo batte.

Toloi 6, partita sufficiente, senza grosse sbavature ma senza nemmeno troppi colpi eccellenti.

Palomino 6, qualche piccolo errore che per sua fortuna non è decisivo, sbaglia insieme a tutti i compagni di reparto sul pari di Pessina per averlo lasciato completamente solo.

Djimsiti 6, la difesa bergamasca ha tutta lo stesso voto, meno brillante del solito.

Hateboer 6,5, spinge tanto, crossa, tanta corsa, la solita prestazione più che sufficiente.

Freuler 6,5, solita buonissima gara di sostanza, recupera tanti palloni ed è sempre colui che fa partire l’azione poi dal Papu Gomez.

Pasalic 6,5, buona gara, non come quella contro il Brescia coronata con la tripletta ma comunque è sempre tra i migliori dei suoi.

Gosens 6, oggi meno brillante ma comunque crea difficoltà a Faraoni lo limita nelle discese, sempre e comunque un valore aggiunto per Gasperini.

Malinovskyi 6, buona gara per l’ucraino ma troppo egoista, spesso non passa la palla in avanti per i compagni messi meglio viene sostituito poi da Muriel.

Gomez 6, come sempre ogni azione passa dai suoi piedi, si vede che è un pochino stanco e meno lucido del solito, ma è sempre uno dei perni di Gasperini.

Zapata 6,5, il gol e non solo, il primo tempo non riesce mai a superare la difesa scaligera, ma nella ripresa sblocca il risultato è crea parecchi pericoli alla difesa avversaria ed a Silvestri.

Caldara 5,5, entra e rischia in un paio di occasioni di regalare il contropiede ai gialloblù e fa un fallo di mano non ravveduto dall’arbitro quando il Verona era in ripartenza.

Castagne 6, partita sufficiente anche se non tocca troppi palloni, fa il suo.

De Roon 6, entra per arginare Amrabat che ha  fatto molto bene, ci riesce in parte aiutato dalla sua squadra che attaccava cercando il vantaggio.

Muriel 6, entra e subito parte in contropiede ma è bravo Silvestri a non mandarlo in rete, poi si vede poco, forse anche per il caschetto protettivo alla testa e la paura chiaramente.

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