Atalanta, spiegaci per favore…

La partita contro la Lazio vinta per 3-2 dopo essere stata sotto 2-0 è l’ultima della serie incredibile di partite che l’Atalanta ha confezionato da quando Gasperini è approdato sulla panchina bergamasca.
Molti rimangono incantati dal gioco a tratti spettacolare della Dea ma soprattutto dalla loro condizione fisica che per certi versi ha del miracoloso.

Analizzando il fatto che tutte le squadre, non solo l’Atalanta, sono rimaste ferme inattive per più di 3 mesi, è difficile comprendere in che modo nello spazio di 3 giorni appena, la squadra del Gasp, riesca con naturalezza a tenere ritmi alti e ad avere una condizione fisica in ogni suo elemento, di gran lunga superiore ai suoi avversari di turno. In fondo tutti hanno ripreso allo stesso tempo a lavorare, tutti hanno ripreso allo stesso tempo a riorganizzarsi, tutti hanno ripreso allo stesso tempo,e questo è una dato oggettivo inconfutabile. Però a questo punto alcune domande sorgono spontanee…

Come mai l’Atalanta corre molto più degli altri?

Come mai all’Atalanta i giocatori diventano tutti fenomeni salvo ritornare anonimi non appena vanno via da quel regno “magico” di Zingonia?
Come mai l’Atalanta prima dell’avvento del “magico Gasperinix” aveva una media incasso cessione a giocatore di 0, 550 mila euro e da quando c’è il “druido Gasp” tale media si è triplicata?

Come mai riscontriamo che la squadra bergamasca spesso è in quasi bambola nei primi 20-30  minuti di partita salvo poi “carburare” e andare a mille per il resto della gara?

Come mai dopo un paio di partite fantastiche contro avversari importanti di campionato o internazionali di coppa, la squadra “coincidentalmente” si espriime male e perde partite inaspettate con avversari nettamente inferiori o al massimo le pareggia?
Di domande confacenti ai risultati dell’Atalanta ce ne sarebbero molte altre ma ci piacerebbe che qualcuno o magari la stessa società lombarda, ci dessero delle risposte ai nostri dubbi, alle nostre pulci nell’orecchio che a lungo andare creano sospetti e turbamenti (sportivi ovviamente).

Sta di fatto che da quando il buon Gasp dalla folta chioma bianca siede sulla panchina nerazzurra bergamasca, la società ha spiccato un volo incredibile sia per risultati sportivi pur non vincendo nulla obiettivamente, sia per risultati economici viste le numerose cessioni avvenute a peso d’oro di giocatori che per paradosso, messi i piedi fuori da Zingonia definitivamente, non riescono più a ripetere le stagioni strabilianti avute li e che hanno permesso alla squadra di Percassi, di venderli lautamente.

Successe anche al Genoa a dir la verità, all’epoca del ritorno del Gasp (luglio 2006/novembre 2010) con i rossoblu dove anche li, Preziosi ogni anno cedeva giocatori a suon di milioni fumanti. Giocatori finiti prima e rigenerati dopo (davvero? ma dai…) o anonimi prima e crack del calcio dopo (ammazza oh, non lo sapevo). Leggendo questo pezzo molti di voi avranno già pronunciato la frase  “ mesa che stai a rosicà”

(detto in dialetto romano), “po esse” rispondo io, “ma po esse pure de no” visti i numeri, i dati oggettivi incontrovertibili che la storia di questi due club con Gasperini allenatore, hanno scritto negli annali. È anche su un altro tipo di domanda ci piacerebbe avere una spiegazione logica.
Come mai Gasperini è stato prematuramente e velocemente esonerato in altri club come Inter, Palermo, o non è mai stato preso in considerazione da club come la Juve, il Milan, o all’estero?. La Roma lo cercò questa estate, ma Gasp rifiutò. Troppo comoda la poltrona dell’Atalanta per impelagarsi con un club che probabilmente non accetterebbe volentieri i “metodi magici” che attualmente adotta alla Dea.

Ma basta scrivere opinioni, passiamo ai fatti, non tutti altrimenti ci vorrebbe un libro, ma alcuni esempi sono necessari per rendere l’idea di cosa vogliamo dire.
I dati riportati in questo articolo sono stati presi dal sito www.transfermarkt.it

Quindi facilmente verificabili da tutti.

L’Atalanta prima dell’avvento di Gasperini aveva una media incasso  cessione per giocatore ( singola cessione per intenderci) di 400 mila euro cadauno. Dopo l’avvento di Gasperini questo dato si è  triplicato abbondantemente assestandosi ad una media singola cessione di 1,34 milioni di euro. Il calcolo è fatto semplicemente dividendo la cifra complessiva incassata dalle cessioni per il numero dei giocatori ufficialmente ceduti sia in prestito che definitivamente.
Elenchiamo di seguito alcuni esempi di giocatori atalantini ceduti a peso d’oro dopo l’avvento di Gasperini.

Alessandro Bastoni
gioca in prima squadra con l’arrivo di Gasperini nella stagione 2016/2017 totalizzando 9 presenze  e 420 minuti complessivi giocati  con una media minuti giocati per partita di 46 minuti (praticamente 4,5 partite intere). Viene venduto a fine agosto 2017 per 31 milioni di euro. Normale? Io non direi proprio.

Roberto Gagliardini
gioca titolare in prima squadra con Gasperini nella stagione 2016/2017
totalizzando 18 presenze. Verrà venduto nella stagione successiva (2017/2018)
a 23 milioni di euro. Normale? io non direi proprio.

Andrea Conti
gioca in prima squadra con Gasperini 33 partite da titolare. Viene venduto l’anno successivo per 25 milioni di euro. Normale? Non credo proprio.

Frank Kessiè
gioca in prima squadra con Gasperini  30 partite da titolare. Viene venduto l’anno successivo per 32 milioni di euro. Normale? Non credo proprio.

Bryan Cristante
gioca in prima squadra con Gasperini 50 partite da titolare. Bambino prodigio al Milan che lo vendette la Benfica che poi lo fece giocare in prestito ad altre squadre italiane senza però mai emergere dalla massa e infine comprato per 4 milioni dall’Atalanta. Viene venduto dalla Dea l’anno successivo a  25 milioni di euro  alla Roma dopo una stagione straordinaria per rendimento a centrocampo ( possibile che nessuno si è mai accorto di lui negli anni in cui ha giocato con il Benfica? Lo credo che nessuno si è accorto di Cristante, al Benfica giocava maluccio tanto è vero che lo stesso Benfica ha fatto di tutto per rivenderselo,  Mah….)

Vogliamo parlare di Mattia Caldara?
Parliamone.

Mattia Caldara proviene dalle giovanili dell’Atalanta e viene ceduto alla Juventus nella stagione 2016/2017 per “soli” 27 milioni perché la Juve lo lascerà in prestito all’Atalanta per altri due anni. In questi due anni il giocatore fa il fenomeno e si mette in grande evidenza con òle sue prestazioni e con i suoi gol che per un difensore sono sempre un’eccezione.  Dopo due anni Caldara approda alla Juventus che “stranamente” in meno di un mese tra luglio e agosto, lo rivende immediatamente al Milan facendo uno scambio alla pari con Bonucci. Entrambi verranno valutati per la gioia dei due club, 42 milioni. La domanda qui sorge Spontanea :
Come mai la Juventus acquista Caldara, giovane difensore centrale che ritiene forte forte, lo lascia a fare esperienza di serie A alla stessa Atalanta, si vende un anno dopo Bonucci al Milan per 40 milioni proprio per far posto a Caldara l’anno successivo e quando lo ha in mano dopo appena 20 giorni tra ritiro e visite mediche, lo cede al Milan riprendendosi Bonucci? Alla Juventus si sono tutti impazziti? Alla Juventus sono tutti incompetenti? Non credo.
Infatti Caldara come arriva al Milan, tempo una settimana di allenamento in ritiro, si spacca il ginocchio e sta fuori 1 anno. Avete capito bene, 1 anno fermo.
Dopo Caldara col Milan non riuscirà più a giocare come tutti avevano visto all’Atatanta e allora che fa la Dea? Semplice, va dal Milan e si ricompra Caldara a 15 milioni ( ne aveva incassati 27 due anni prima) e sempre  per pura “ coincidenza” ecco che caldara come per magia, non si rompe più e ricomincia a giocare bene.

Ma torniamo agli esempi fatti in precedenza di alcune cessioni eccellenti.
La cessione di Alessandro Bastoni parla da sola, solo 9 presenze in serie a valgono 31 milioni. Non c’è bisogno di dire altro se nopn che bastoni come vediamo, è una riserva  stabile dell’Inter, una riserva da 31 milioni. L’inter per la prossima stagione sta cercando un difensore centrale, la scorsa stagione prese De Vrji, Godin. Ma come è Bastoni pagato 31 milioni? Mah, mistero.

Gagliardini anch’esso appena uscito dalle braccia di Zingonia per approdare all’Inter, si scorda improvvisamente di come si gioca al calcio e fa una stagione a dir poco deludente tanto è vero che viene relegato a riserva della riserva. Ricordiamo che Gagliardini l’Inter lo pagà 23 milioni di euro.

Passiamo ad Andrea Conti.
Anche lui cresciuto nel vivaio atalantino, si mette in evidenza l’anno prima dell’avvento di Gasperini ma con lui si consacra al meglio sfoderando rpestazioni sontuose che gli valgono la corte spietata del Milan che riesce ad acquistarlo per “soli 25 milioni di euro”. Conti va al Milan e dopo nemmeno un mese si spacca l’impossibile e starà fermo 1 anno e mezzo. Anche qui aveve letto bene, 1 anno e mezzo fermo.

Franck Kessiè si consacra con una grande stagione all’atalanta dopo che la Dea lo fece girare in prestito in serie B al Cesena. Grandi prestazioni che portano alcuni club a contendersi il giocatore. Roma e Milan guerreggiano per lui e alla fine la spunta il Milan pagandolo  “solo” 32 milioni in 3 anni. Anche qui Kessiè non appena smette di respirare l’aria del centro sportivo dell’Atalanta, smarrisce di colpo la grande prestazione sostituendola con prestazioni deludenti che lo portando anche ad essere fuori rosa per litigi con il tecnico.  Ora gioca discretamente bene ma quelle partite sublimi ai tempi di Bergamo, sono ormai un lontano ricordo flebile.

Bryan Cristante dopo essere sprofondato nell’anonimato più totale all’estero, viene acquistato dall’Atalanta per 5 milioni dal Siviglia dove ormai era costantemente relegato in panchina se non in tribuna. Anche qui “coincidenza” Zingonia fa il miracolo e Cristante fa una stagione super( l’unica con loro) con i nerazzurri bergamaschi. La Roma lo vuole e all’Atalanta non gli pare vero e glielo vende per “soli “ 30 milioni. Cristante alla Roma ridiventa anonimo o quasi ed è relegato spessissimo in panchina e oltre tutto s’infortuna spesso muscolarmente. L’aria di Roma evidentemente non è la stessa aria gasperiniana di Zingonia.

C’è anche la storia di Spinazzola che credete !!
Qui la storia è curiosa. Il giocatore è di proprietà della Juventus che lo gira in prestito per due anni all’Atalanta solo la guida tecnica di Gasperini. Due anni con ottime prestazioni, e grande rendimento anche se ogni tanto stava fuori per infortuni non seri, di routine diciamo. Coincidenza , il mese prima della fine del prestito biennale, Spinazzola di rompe il crociato e sta quasi 1 anno fermo. Dopo 1 anno la Juve riesce a venderlo alla Roma per 29 milioni di euro. Alla Roma non convince più di tanto e continua a farsi male costantemente. Attualmente è una riserva stabile in panchina. Anche qui riscontriamo come l’aria di Zingonia ancora una volta aveva reso magico anche questo giocatore.

Andrea Petagna.
Anche lui venne preso dall’Atalanta per solo 1 milione dal Milan. In 3 anni con l’Atalanta fa 75 presenze con 11 gol, praticamente 1 gol ogni 6,81 partite giocate, beh non c’è che dire, una finalizzazione perfetta e indispensabile per ogni squadra di calcio !! Lo scorso  anno la Spal lo acquista per “soli” 15 milioni.

Ma veniamo agli attuali giocatori della Dea, o meglio, ne analizziamo solo alcuni.
prendiamo in considerazione  Gosens, Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne, Gjimshiti, Zapata, Palomino.
A parte Masiello venduto questa estate al Genoa per 2,5 milioni dopo 9 anni di militanza bergamasca. Masiello riprese a giocare a Bergamo dopo lo scandalo del calcioscommesse del 2006 quando era nel Bari. Buon giocatore con una media presenze a campionato fino all’avvento di Gasperini di 18_20 presenze a stagione. Con il Gasp in panchina totalizza in 3 stagioni 110 presenze, (praticamente più di tutte le presenze fatte dal 2011 al 2016 che sono 105) diventando uno dei difensori di maggior rendimento. Non appena va al Genoa, ritorna guarda caso alla media di presenze che aveva prima cioè 18 presenze anche se quest’ultime sono miste tra Atalanta e Genoa visto che è stato ceduto al mercato di gennaio ma comunque all’Atalanta ha fatto molta panchina, forse perché era in odore di cessione.
Faccio ora una domanda a voi lettori, quanti degli attuali giocatori dell’Atalanta conoscevate nel panorama calcistico europeo? Personalmente 1, De Roon, ma solo perché è passato prima dall’Atalanta da sconosciuto e poi da conosciuto venduto in premier e ricomprato dopo, Per il resto tutti perfetti sconosciuti che oltretutto giocavano in club altrettanto anonimi.

Analizziamo da dove provengono e quanto sono costati.
Berat Ridvan Djimsiti
Preso da svincolato a  23 anni dallo Zurigo, l’Atalanta lo presta prima all’Avellino in serie B e poi al Benevento in serie A con cui retrocede in serie B. Ritorna a Bergamo e comincia a giocare con Gasperini fino a diventare un titolare fisso con un rendimento stellare quasi.
Duvan Zapata
Acquistato dall’Udinese per 24 milioni, nella sua carriera nelle 228 partite ha collezionato 70 gol praticamente un gol ogni 3,25 partite. Nel periodo all’Udinese gioca 65 partite segnando 19 gol che incredibilmente gli valgono una valutazione di 24 milioni che l’Atalanta paga in due anni. Come varca il centro sportivo di Zingonia, Zapata si trasforma in un bomber inesorabile, cosa che non è mai stato nei 6 anni precedenti giocando fino a ieri complessivamente 69 partite realizzando 42 gol. Nei 3 anni di esperienza con Sampdoria, Napoli e Udinese in tutto realizza 45 gol in 140 partite complessive con i 3 club. Indubbiamente un cambiamento radicale di un giocatore che per caratteristiche non è cambiato nel suo modo di giocare.
Timothy Castagne
Comprato dal KRC Genk per 6,5 milioni nella stagione 2017/2018, trova la sua consacrazione proprio con Gasperini che lo eleva a gran giocatore in parallelo con Conti ceduto nella stessa stagione al Milan.
José Luis Palomino
Acquistato dal Ludogorets nella stagione 2017/2018 per 4,5 milioni, con Gasperini trova la sua dimensione diventando presto un titolare fisso o quasi.
Robin Gosens
prelevato nella stagione 2017/2018 dall’Heracles ( anonima squadra dell’Eredivisie) per 900 mila euro. Con Gasperini diventa un giocatore fenomenale tanto da essere cercato e chiesto dai maggiori club europei. Un giocatore anonimo prima che giocava un campionato anonimo e che ora è diventato all’Atalanta un fenomeno che da terzino sinistro ha quadruplicato le sue segnature stagionali che erano di 2 massimo fino ad 8 attuali con ampie possibilità di ritocco verso l’alto prima della fine della stagione.
Hans Hateboer
comprato dal Groningen per 1 milione, ora è attualmente il titolare come terzino destro alternandosi con castagne che è la sua prima alternativa. Anche qui notiamo una grande trasformazione in positivo  con grande corsa e resistenza alla fatica.
Remo Freuler
comprato dal Lucerna nel 2016 per 2 milioni, diventa titolare stabile con l’avvento di Gasperini , prima un perfetto sconosciuto.

Potremmo andare avanti per ore a scrivere, ci sarebbe pure da analizzare qualche giocatore del Genoa dell’ultima avventura di Gasperini sul quella panchina, ma crediamo di aver reso perfettamente l’idea di come l’Atalanta sia una specie di isola magica dove tutto ciò che entra li dentro, diventa improvvisamente oro che luccica, diamanti che brillano, pietre preziose inestimabili. Salvo poi ritornare anonimi cocci di vetro o quasi o un oro di bassa lega una volta “cacciati attraverso la vendita” dall’isola magica.

Personalmente non ho nulla contro le coincidenze, ci credo e le considero. Però considero anche e valuto più approfonditamente quelle coincidenze che si ripetono puntualmente e che appunto non possono più essere considerate tali. Ho lasciato per ultimo un altro fattore, quello se mi permettete più malizioso. Non abbiamo le prove ovviamente altrimenti non scriveremmo questo pezzo ma avremmo inoltrato regolare denuncia con tanto di prove e supporto, però cerco di ragionare secondo la logica delle cose.

Gasperini quando arriva a Bergamo chiede e ottiene che venga ingaggiato una sua vecchia conoscenza ai tempi della Juventus, il professore Jens Bangsbo professore danese che in Italia ha già lavorato alla Juventus. A 63 anni, con 2 lauree e una cattedra all’Università scandinava presso il dipartimento di Nutrizione, Esercizi e Sport, è uno dei maggiori esperti internazionali di scienza applicata allo sport.

Chi è Jens Bangsbo? Non è un nome nuovo, in Italia curava potenza, elasticità, resistenza dei bianconeri ai tempi di Carlo Ancelotti e Marcello Lippi. Lui assistente in prima squadra, Gasp a lavorare coi giovani della Primavera ormai da tempo (1993-2004).
da notare che quella Juventus fu poi molto chiacchierata per un sospetto di doping di qualche anno prima, Ci fu una inchiesta federale per questo. Ecco cosa scrisse di lui la Repubblica nel 2003 “…Ufficialmente è il vice-allenatore, il primo vice straniero di un tecnico italiano, in pratica è una specie di scienziato del calcio, che studia, inventa, sperimenta ed esegue. In rigoroso e riservato silenzio.” A quei tempi alla Juve quindi tutto non era cosi trasparente.

Il 15 Ottobre del 2018 l’Atalanta allenata da Gianpiero Gasperini è nei bassifondi della classifica di serie A. Allora Gasperini fa ingaggiare il preparatore atletico danese Jens Bangsbo, che aveva lavorato nella Juventus di Ancelotti e nella Juventus del secondo ciclo di Lippi. Gasperini era allenatore della primavera della Juventus e quindi lo ha conosciuto lavorativamente parlando, in quel contesto. L’Atalanta da quel giorno sale in classifica fino ad arrivare clamorosamente in Champions League. Nel campionato che si sta giocando 2019-2020 a 11 giornate dalla fine è stabilmente quarta  in classifica e probabilmente rigiocherà la Champions League.

Vado a concludere scusandomi con chi legge per essermi dilungato. Credo però che il tutto necessitava di un supporto oggettivo fatto dai dati storici dei calciatori passati e presenti nell’Atalanta.

In conclusione quindi vado a riformulare le domande con cui ho iniziato questo articolo  e che penso siano le stesse domande che molti tifosi nazionali si facciano.

Come mai l’Atalanta corre molto più degli altri?

Come mai all’Atalanta i giocatori diventano tutti fenomeni salvo ritornare anonimi non appena vanno via da quel regno “magico” di Zingonia?

Come mai l’Atalanta prima dell’avvento del “magico Gasperini” aveva una media incasso cessione a giocatore di 0, 550 mila euro e da quando c’è il “druido Gasp” tale media si è triplicata?

Come mai riscontriamo che la squadra bergamasca spesso è in quasi bambola nei primi 20-30  minuti di partita salvo poi “carburare” e andare a mille per il resto della gara?

Come mai dopo un paio di partite fantastiche contro avversari importanti di campionato o internazionali di coppa, la squadra “coincidentalmente” si esprime male anzi direi “Normale”e perde partite inaspettate con avversari nettamente inferiori o al massimo le pareggia?
Come mai molti giocatori che all’Atalanta hanno avuto un rendimento fantastico e un’affidabilità strabiliante, una volta ceduti si spaccano in maniera mostruosa perdendo stagioni intere?
Come mai con 3 mesi di inattività che mai nel calcio professionistico ci sono stati e con grandi difficoltà di allenamento per la zona particolarmente colpita dal coronavirus, l’Atalanta in due partite in 3 giorni usando 7 giocatori in entrambe le partite, non ha minimamente risentito la fatica  dal punto di vista fisico mentre tutti gli altri perlomeno una delle due partite non hanno giocato a livello sforzo fisico allo stesso modo?
E’ normale solo il club Atalanta in queste situazioni e tutti gli altri club invece sono degli incompetenti e dilettanti, oppure c’è qualche piccolo segreto nascosto?
Come mai ogni giocatore sconosciuto acquistato dall’Atalanta da quando c’è Gasperini diventa per magia, un grande giocatore dal mercato stratosferico?

L’Atalanta ci spieghi e risponda a queste domande che ritengo siano lecite e legittime per dissipare ogni dubbio sulla legittimità del merito atalantino, altrimenti vale il mitico detto del grande Andreotti “A pensar male si fa peccato è vero, ma il più delle volte ci si azzecca…”

Ricordiamoci del Grande Valencia che dominava l’Europa calcistica fine anni 90. Dopo la verità venne fuori e tutti hanno saputo il motivo del loro grande gioco e dominio….ricordiamoci.

I galli Asterix e Obelix con il loro druido in testa, Insegnano.

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