Ricciardi: “Non si può ridurre la quarantena. Più avanti si potrà pensare al ritorno del pubblico”

Siamo agli sgoccioli della ripresa del campionato italiano con la Coppa Italia che ieri è stata anticipata al 12 giugno con Juventus-Milan.

Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo Oms e consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus è tornato sull’argomento “protocollo”.

Di riduzione della quarantena di 14 giorni in caso di un positivo al Covid-19 non se ne parla, come spiega Ricciardi: “Il protocollo di 14 giorni? L’accorciamento non è possibile. Il periodo di allontanamento non può essere inferiore, ma una strada alternativa si può trovare, ci stiamo lavorando”

Poi aggiunge: “Ci sono casi in cui l’incubazione dura anche oltre i 14 giorni. Perché non seguire gli altri Paesi Europei? Gli inglesi hanno sbagliato tutto in questa pandemia, la Germania invece non ha raggiunto i nostri picchi. Noi stiamo viaggiando nel mezzo, con riapertura graduali e non avventate. La ripartenza porterà qualche rischio, nonostante ci siano le porte chiuse”.

Infine conclude con un argomento caldo di questo periodo, cioè il pubblico nello stadio: Man mano che le cose andranno meglio, si potrà ricominciare a pensare di allentare la guardia per il pubblico. Quindi credo possibile ad un numero ridotto di spettatori possano partecipare allo spettacolo. Non saprei le tempistiche, ma credo che in quasi tutta Italia si possano cominciare a fare questi discorsi”

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