Gabriele Gravina, lo Stile e l’Eleganza di chi ha saputo ricoprire con dignità l’essere Presidente della FIGC

Dal 1898 la FIGC ha avuto oltre 40 Presidenti. Alcuni sono stati rieletti, altri erano reggenti, altri ancora rifiutarono l’incarico seppur votati come Luigi De Rossi nel 1913. Negli ultimi anni si è dato vita al rieleggere chi aveva fatto qualcosa di buono come Giancarlo Abete nominato nel 2007 e rieletto per ben 3 volte fino al 2013. Poi è stata la volta di Carlo Tavecchio, nominato nel 2014 e rieletto nel 2017, il quale ha lasciato un ricordo non dei migliori dopo che la Nazionale Italiana fu esclusa dai mondiali del 2018 e la cosa non accadeva dal 1958. Insomma con l’addio di Tavecchio l’incognita era molto alta. Che ne sarebbe stato della federazione Italiana?

Dopo il periodo transitorio del Commissario Tecnico Roberto Fabbricini, nel 2018 è stato nominato Gabriele Gravina.Un uomo con una carriera alle spalle molto importante, dirigente di Banca, membro della Commissione della UEFA per l’Assistenza Tecnica ed Amministrativa, Presidente del Castel di Sangro con il quale riesce a fare un ‘miracolo’ per questa società con addirittura 5 promozione in 10 anni. Un uomo molto colto e preparato, un uomo che come si suol dire, mangia pane e calcio e anche finanza. L’uomo giusto per la ripresa e la rinascita della FIGC.

La sua nomina ha visto subito importanti effetti sulla stessa Nazionale di Calcio. Con l’arrivo del nuovo CT Roberto Mancini e un progetto che da largo e vita a tanti giovani, la Nazionale Italiana ricomincia a battere record su record, qualificandosi anzitempo agli Europei del 2020. Un progetto serio e ambizioso, seguito da vicino anche da molti ‘sfidanti’ delle nazionali vicine.

Il Coronavirus ha fermato una cavalcata importante sia della nazionale, ma anche di tutto lo sport italiano e non solo. Il rinvio deciso all’unanimità da parte della UEFA per gli Europei al 2021 ha trasmetto quell’incertezza degli anni prima. La sospensione del Campionato di Serie A poi, è stata la ciliegina sulla torta.

Cosa succederà? Quale sarà il futuro del nostro calcio e di tutto lo Sport italiano?

Ormai sono passati mesi e possiamo tirare finalmente le somme. Tante polemiche, liti, colpi bassi, strumentalizzazioni e tentativi di boicottaggio. Abbiamo visto un Governo ‘assente’ verso lo sport. Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che sta passando in questi ultimi giorni, come un trionfatore, non è stato quello che tutti vedono adesso. Forse è stato l’unico Ministro della storia dello Sport a fare di tutto affinchè la Serie A non ripartisse. Un atteggiamento populistico al quale si è appoggiato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò che invece di supportare la causa della Ripresa, ha dettato una linea incredibilmente negativa per la stessa.

Un Ministro dello Sport e un Presidente di un Comitato Olimpico Nazionale che hanno fatto di tutto per arrivare fino a qualche giorno fa senza mai dare una certezza ma solo negatività. Un atteggiamento che a ripensarci, si fa fatica a digerire e ad accettare.

Nelle ultime dichiarazioni dello stesso Ministro dello Sport, anche il Governo ha fatto un passo indietro, mettendo tutti d’accordo sia la maggioranza, l’opposizione e tutte le associazioni sportive al completo. Spadafora ha potuto solo ‘ammettere la sua sconfitta’ e accettare la ripresa della Serie A per il 20 Giugno 2020.

Poi ci sono i Presidenti delle varie Leghe, i quali si sono resi protagonisti di scenari incredibili. Pensiamo a Massimo Cellino, Presidente del Brescia che prima si dice pronto a portare la sua squadra in Serie B e non riprendere il Campionato e subito dopo accettare incredibilmente di ripartire. Urbano Cairo Presidente del Torino e imprenditore di livello in Italia, che pur di non giocare ha cominciato a gettare fango su tutti, in primis al Presidente della Lazio Claudio Lotito reo confesso di riprendere il Campionato per raggiungere un sogno, chiamato Champions League o meglio ancora Scudetto.

In sostanza la confusione l’ha fatta da padrona. Chi è rimasto sempre lucido e coerente con il voto fatto? Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Lui, quello arrivato tra lo stupore, quello che ‘adesso salverà il mondo?’ Gravina, un uomo che ha rispettato al 110% la carica dell’essere Presidente.

Elegante nelle sue argomentazione ; Puntuale e preciso ; stile nel trattare con gli altri, stampa compresa. Ha combattuto una lotta incredibile con personaggi dal carattere forte, di primo piano. Ha combattuto contro il Governo del ‘No’ ma sempre con la dignità che lo ha contraddistinto da decenni. Ha mantenuto la sua linea guida senza fare mai un cenno al compromesso, che oggi è diventata una qualità regnante di chi vive il potere.

Gravina ha dimostrato di essere la persona giusta nel ruolo giusto raggiungendo l’obiettivo e garantendo tutto quello che concerne al mondo ‘Calcio’. Si è sempre reso disponibile ai play-off, ma come ultima chance. Non è sceso a ricatti e adulazioni. Gravina non ha fallito!

Grazie Presidente Gravina, perchè finalmente abbiamo conosciuto una persona che ha dato valore alla carica che ricopre!

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