Esclusiva, Ivano Bordon: “Sono orgoglioso che si ricordino di me. E tra Lazio, Inter e Juve…”

Solitamente alla sostanza di un articolo viene anteposta una piccola prefazione: qualche riga per presentare l’argomento o il personaggio di cui si andrà a parlare. Questa volta, però, ci sembra ancora più semplice ed efficace illustrarvi il palmares di questa persona: 2 Scudetti e 2 Coppe Italia con l’Inter, 1 Coppa Italia con la Sampdoria, 1 Coppa del mondo con l’Italia nel 1982 da calciatore e 1 Coppa del mondo nel 2006 da membro dello staff tecnico. Il tutto susseguito da diverse onorificenze, come la Panchina d’0ro speciale e il Collare d’oro al merito sportivo.

Di chi stiamo parlando? Semplicemente di Ivano Bordon: ex calciatore di Inter, Sampdoria e Brescia, oltre che ex preparatore dei portieri dell’Udinese, della Juventus e della Nazionale Italiana. Nonchè autore del libro “In presa alta”, prodotto dalla casa editrice Caosfera (acquistabile attraverso il seguente link)

Rappresentare un popolo

“Sai, durante il percorso che ci ha portato a vincere il mondiale per ben due volte, mi sono passate tantissime cose per la testa: cose che però ti passano per la testa da quando inizi a fare il calciatore, fino al momento in cui arrivi a giocarti uno Scudetto, una Coppa Italia, o una Coppa del Mondo. Sono cose che faccio davvero fatica a spiegare: è come se dentro avessi una forza interiore veramente potente. Una forza scaturita dalla comprensione del fatto che stai rappresentando un intero popolo in quei momenti“.

“Aver vinto cosi tanti premi mi fa sentire senza dubbio orgoglioso. Sono orgoglioso che, ancora oggi, migliaia di tifosi italiani si ricordino di me.”

Vittorie pesanti

Dopo ben 17 anni di Inter cambiai società, andando alla Sampdoria. Lì trovai il presidente Mantovani, che stava facendo un grande lavoro insieme a mister Bersellini: insieme raggiungemmo un inaspettato quarto posto e vincemmo la prima storica Coppa Italia della Sampdoria. Per noi giocatori fu un qualcosa di incredibile e bellissimo. Non dimentico poi gli Scudetti e le Coppe Italia vinte con l’Inter, ma trionfare con la Sampdoria fu senza dubbio diverso. Anche perchè fino a quel momento non aveva mai vinto nulla.”

La chioccia dei migliori

“Nell’arco della mia carriera ho avuto la fortuna di allenare tanti portieri dal livello assoluto. Tra questi anche Angelo Peruzzi. Quando iniziai a lavorare con lui era un ragazzo, spero di averlo aiutato a crescere. Bisognerebbe chiedere a lui e ai vari Buffon, De Santics e cosi via, se con il mio lavoro io gli abbia dato davvero un reale apporto nella loro crescita come portieri.”

Il rapporto con Lido Vieri

“Io e Lido abbiamo una differenza di 12 anni. Lui venne all’Inter che aveva già 30 anni, io solo 18. Posso dire di essere cresciuto con lui. Ai nostri tempi, per esempio, non c’erano gli allenatori dei portieri, quindi molto spesso era proprio lui che mi faceva fare i vari esercizi. Ho imparato veramente tanto da lui: addirittura, in alcuni filmati, cosi, a primo impatto, non riesco mai a capire se quello che vedo sono io o se è Lido.”

Il passato rinasce sui social

“Da poco sono entrato a far parte di un gruppo su Facebook (“Quando i calciatori avevano facce da calciatori“). Devo dire che mi fa davvero piacere leggere le parole dei miei ex compagni e dei miei ex avversari. Mi fa un po’ ridere che ci sono, magari, persone più pacate, che scrivono giudizi in maniera tranquilla e serena, e altri che magari si espongono in maniera un po’ più veemente. Questa è una cosa che spesso mi fa sorridere.”

Corsa a tre

“Non è facile esprimere un giudizio su chi sia la favorita per lo Scudetto tra Juventus, Lazio ed Inter: l’importante ora è vedere come verrà ripreso il campionato, e soprattutto come reagiranno le diverse squadre, sia a livello fisico che mentale. Non sarà facile per nessuno.”

 

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