Esclusiva, Antonio Logozzo: “Mi rivedo nella grinta di Bonucci. Sulla ripresa invece..”

Torna l’appuntamento con il passato targato SportPress24: oggi, in esclusiva, portiamo alla luce le parole di Antonio Logozzo: ex giocatore di Verona, Bologna, Ascoli, Avellino, Catanazaro, Sampdoria e Cagliari.

Dai borghi di un paesino alla Serie A

“Sono nato in un piccolo paesino in provincia di Reggio Calabria, dove c’erano tanti ragazzini abituati a giocare per strada, con il sogno di diventare un giorno calciatori. L’unico a riuscirci, però, fui io. Anno dopo anno riuscii a scalare una vera e propria montagna, che mi portò dalla prima categoria fino alla Serie A e alla nazionale under 21.”

Un rammarico di nome Toschi

“L’unico mio rammarico, nell’arco della mia lunga carriera, è stato non aver mai incontrato quello che io ho sempre reputato un attaccante fortissimo, che è Giovanni Toschi. Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di poterlo marcare e di sapere se sarei stato in grado di contenere anche lui.”

L’importanza dei social

“Mi fa senza dubbio piacere ritrovare i miei amici del passato nei vari ritrovi social, come il gruppo “Quando i calciatori avevano facce da calciatori“. Con alcuni dei miei vecchi commilitoni abbiamo addirittura creato un gruppo su whatsapp.”

Cercando di ricostruire il passato

“Non faccio retorica, ma devo dire che mi sono trovato bene ovunque sono stato. A testimonianza di ciò, posso dirti che ancora oggi sono in contatto con i miei vecchi amici di Ascoli, Avellino e cosi via. Fino a qualche tempo fa avevo anche numerosi cimeli del mio passato, ai quali ero particolarmente affezzionato. Poi però, pulendo lo scantinato, sono stati gettati per sbaglio. Per me è stato un dolore immenso. Oggi sto cercando di reperire, nuovamente, almeno parte di quegli oggetti legati al mio passato

Grinta e sudore

“Sinceramente non mi piace fare paragoni, non vorrei sembrare presentuoso. Credo che ognuno sia semplicemente sè stesso. Se dovessi fare un paragone, al di fuori del contesto tecnico, farei il nome di Bonucci, io ero uno come lui: uno che non mollava mai, che per la maglia ha sempre sudato

Meglio chiuderla qui

“Non so dire fino a che punto possa essere lecito pensare ad una ripresa del campionato, visti i numerosi rischi e l’inevitabilità del contatto tra i giocatori. Credo che la cosa migliore sia chiudere qui il discorso e accettare i verdetti che il campionato aveva espresso fino al momento dello stop.”

Che spettacolo Atalanta e Lazio

“Credo che l’Atalanta, per quello che sta facendo vedere in campo, meriterebbe uno scudetto. Pagherei per veder vincere questo titolo dall’Atalanta. Più realisticamente, invece, dico Lazio. Insomma, mi piacerebbe che lo vincesse una di queste due per quello che ci stanno facendo vedere.”

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