Rabbia AIC, Tommasi : “I calciatori giocano e non vengono pagati”

Fase 2 che anche nel calcio sta ripartendo e durante il consiglio della Figc è stato deciso che a fine agosto ci saranno i termini per le iscrizioni con un vincolo di pagamento. Dall’Aic arrivano critiche per questa decisione, precisamente la da Umberto Calcagno, vicepresidente, che afferma: Siamo sorpresi e fortemente delusi dalle nuove norme per le iscrizioni, che consentono ai club, dalla A alla C, di pagare un solo mese di stipendio, e per di più al netto, di qui alla fine del campionato. Un comportamento assurdo e una norma irricevibile. che non abbiamo votato nè noi nè gli allenatori”.

Poi aggiunge: “Valuteremo domani con i calciatori, ma per la B e la C siamo seriamente preoccupati: questa è la volta che qualcuno protesta davvero”. Praticamente Calcagno vuole spiegare che le nuove norme danno la possibilità ai club di pagato lo stipendio netto. In caso di contenzioso, con alcune squadre che a causa del lockdown non vogliono pagare marzo e aprile, per iscriversi ai nuovi campionati basta solo pagare lo stipendio netto di maggio.

Calcagno poi continua: “Il combinato delle agevolazioni dello Stato degli eventuali contenziosi e dei controlli ritardati comporterebbe in sostanza questo: che i giocatori si sono allenati a marzo, hanno fatto il lockdown a casa seguendo i programmi dei preparatori, tornano ad allenarsi, giocano fino al 20 agosto, e il rischio concreto è che in cinque mesi e mezzo prendano solo uno stipendio”.

TOMMASI: “I CALCIATORI LAVORANO E NON VENGONO PAGATI”

Sull’argomento è tornato poi anche il vertice dell’Aic, Damiano Tommasi che spiega: “Sapete che cosa significa? Che siamo stati in campo fino al 15 marzo, che i calciatori hanno lavorato con il preparatore atletico per tutto il lockdown e ora tu puoi pure non retribuirli . E se fanno causa danno pure la possibilità al club di non pagarli fino ad agosto!”.

Poi parla delle sue impressioni e conclude: “Sono deluso e preoccupato. Si prendono delle decisioni con mascherine e call conference, e poi si mandano in campo gli altri. Cioè i calciatori. Ed ecco come sono ripagati. Gli imprenditori del calcio chiedono i soldi a tutti: Uefa, Fifa, Governo, per non pagare i calciatori… . E noi dovremmo essere contenti? Domani ci vedremo, analizzeremo la situazione”

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