FACCIAMO IL PUNTO, Chi dice : “Il Campionato si deve fermare”, si sente quando parla?

Mai come in questo momento di quarantena si parla di Sport, in particolare di calcio. Parlano tutti, dai giocatori agli allenatori, passando da Ministri e Virologi. Federazioni, Leghe e Giornalisti. Parlano proprio tutti, ma gli unici che non sentiamo mai e credo mai sentiremo, sono tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte, tutte quelle persone che non ‘contano’ ai fini di visibilità.

Di chi parlo? Delle migliaia di persone che non guadagnano milioni : calciatori di leghe minori, magazzinieri, staff medico, addetti stampa, giornalisti, staff tecnico, giardinieri, imprese di pulizia, guardiani, cuochi, catering, camerieri etc…

Non sentiremo mai parlare queste persone, perchè non fanno notizia, non fanno audience, in pratica non sono ‘importanti’. Ma ne siamo davvero cosi sicuri?

Provate ad immaginare una società di calcio che non ha magazzinieri, staff medico, giardinieri e cosi via. Dove possono arrivare? Da nessuna parte! Non potrebbero neanche iscriversi al Campionato. Già, l’iscrizione al campionato. Si perchè quando una Società si iscrive al nuovo Campionato deve, non solo pagare un’importante cifra, ma deve anche presentare una serie di protocolli che ogni Lega e Federazione richiede. In Pratica NON si segnano e registrano solo i Giocatori ma TUTTO l’entourage a seguito della squadra.

Ciò considerato, tutte quelle persone che vogliono che il Campionato si fermi qui, hanno valutato che migliaia di famiglie che vivono di stipendio (non milioni) avranno una seria crisi economica? Hanno valutato che già ora centinaia di magazzinieri, giardinieri e cosi via sono in Cassa Integrazione e, come da Notizia di Dominio Pubblico, ancora non hanno visto un centesimo di euro?

E allora perchè si parla? Per cavalcare l’onda della notizia? Per essere accettati da qualche classe politica o da qualche società che vuole lo Stop per interessi economici? Anche questo è un dato da sottolineare : Ci sono Società che desiderano lo Stop solo per richiedere l’azzeramento o l’abbattimento di una gran fetta dei loro debiti, con la scusa che ‘non si è potuto giocare non per nostra volontà’. Attenzione!

Qui non si parla più di contagi o della paura da Covid-19. Si parla di interessi e si sa, gli interessi economici vanno oltre la preoccupazione delle famiglie e dei poveri operai, perchè subentra l’egoismo e l’amore del dio denaro, il quale scavalca qualsiasi sano sentimento e principio.

Il calcio non è il vizio di qualche italiano, non è il lusso di qualche calciatore o presidente milionario. Il calcio è un’industria miliardaria che sfama migliaia di persone che non guadagnano milioni.

Quando il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, o Giovanni Rezza che con lo Sport poco c’entra, parlano di ‘annullare e chiudere il Campionato perchè…’ cosa hanno valutato? Non assegnando i premi annui al raggiungimento dei vari obiettivi, dove mandiamo a mangiare tutte le persone di cui sopra, visto che le Società saranno costrette a resettare la propria lista dei dipendenti? E allora giocando, si rischia di far aumentare di nuovo i contagi? Per favore!!!

Non mi sembra di aver visto il problema durante la Conferenza del Presidente Giuseppe Conte a Genova dopo l’innalzamento dell’ultima trave del Ponte, con un assembramento di Giornalisti che accalcati, cercavano di registrare i suoi interventi. Non mi sembra di aver visto lo stesso interesse per i noti casi di festeggiamenti il 25 Aprile scorso.

Usiamo logica, con tutte le precauzioni del caso, il calcio può ripartire. Senza pubblico, vero, ma si rimetterebbe in moto tutta la macchina aziendale, la terza potenza economica Italiana ed Europea. Non fermiamo il nostro pensiero solo alle semplici dichiarazioni di parte. Andiamo oltre. Valutiamo tutti i fattori, valutiamo i pro e i contro. Valutiamo la dignità di chi non fa notizia.

Forse questo Coronavirus ci ha cambiato, ci ha reso diversi. Come? Beh riflettiamo su quello che pensiamo, se abbiamo ragionato a 360° e se sul piatto abbiamo messo tutto, ma proprio tutto. Solo allora capiremo se siamo persone Oneste intellettualmente o se siamo caduti nella trappola dell’onda mediatica.

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