Serie A, Spadafora sulla ripartenza: “Potremmo seguire la Francia”

Ripartenza della Serie A ancora in dubbio, motivo per cui la speranza pian piano sta diminuendo.  Spadafora vuole ripartire, ma, come già ha ribadito negli scorsi giorni, in sicurezza.

Infatti, parlando ai microfoni di La7 riguardo a questo tema, dice: Sarà il comitato tecnico scientifico a darci le indicazioni: il protocollo presentato dalla Lega di A non è stato ritenuto idoneo. Il percorso per la ripartenza è un sentiero sempre più stretto”. Facendo riferimento anche alla decisione presa ieri dalla Francia sulla sospensione della Ligue1, dice: “Potremmo seguirli se diventasse linea europea”.

Poi aggiunge: “Sono in corso i contatti tra il comitato tecnico scientifico e la Figc che ha presentato un protocollo. Proprio oggi ci sarà una serie di audizioni e a questo punto si capirà. Io ho sempre detto che la ripresa allenamenti non significa inizio campionato. Se non si vuole incertezza, significa intraprendere la stessa strada di Olanda e Francia”.

Parlando proprio dei tanti dubbi e della tanta incertezza che c’è afferma:  “Potrebbe essere la maggioranza dei presidenti delle società di serie A a chiederci di sospendere e di concentrarci sul prossimo campionato. Io non cerco rischio zero, perché non possiamo cercarlo.

Poi continua: “Io ho solo chiesto che il protocollo proposto dalla Figc sia attuabile. Ad esempio: siamo così sicuri che la quantità di tamponi proposti sia davvero possibile farla? Il protocollo è applicabile anche per la serie B e la Lega Pro che non hanno certe disponibilità economiche? Io sarei un folle a demonizzare il calcio perche’ l’anno prossimo non ci sarebbero risorse per finanziare lo sport. Ma io non posso dire oggi se a metà giugno riprenderà il campionato. L’Inghilterra sta pensando a un piano b, ad esempio partite a trasmettere le gare in chiaro. Quando ci ho provato sappiamo cosa è successo… Oggi si pensa solo alla questione economica e a salvare certe societa’, ma se non ci sarà sicurezza il campionato dovrà fermarsi”.

Infine conclude garantendo che non si sta lavorando solo per far ripartire il calcio, infatti dichiara:  “Stiamo lavorando al protocollo per le riaperture di palestre e centri sportivi. Io vorrei che a maggio potessero riaprire. E stiamo lavorando all’istituzione di un fondo per venire incontro a chi ha avuto danni economici dalla chiusura”.

 

 

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