Serie A, Sileri : “Mi sembra inverosimile una ripartenza del calcio”

Negli ultimi giorni si è ribadito più volte di tornare a giocare sì, ma in sicurezza e non a tutti i costi. Ma nella semplicità della domanda c’è incertezza. Discussione, riunioni, pareri e dichiarazioni hanno caratterizzato l’ultimo periodo. La Figc, Lega e Coni stanno lavorano per creare protocolli di sicurezza con la collaborazione anche del Governo: Il ministro dello Sport Spadafora ha ribaltato la medaglia tra ieri dove ha dichiarato che c’era una speranza per la ripresa del campionato e oggi dove ha affermato che il sentiero sulla ripartenza è sempre più stretto.

Si pensa che una ripresa ormai sia quasi impossibile, dato anche che i giocatori sono fermi da un paio di mesi e dal punto di vista fisico ci vuole tempo prima che riprendano l’allenamento. Altre dichiarazioni non da poco conto sulla ripresa sono arrivate oggi da parte del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Ecco il suo pensiero: “Mi sembra inverosimile al momento che si possa riprendere a giocare a calcio, nel rispetto dei calciatori stessi vedo la partita come qualcosa di inverosimileNon si tratta di un match di tennis o del campionato di F1, nel calcio c’è il contatto fisico tra i giocatori, lì potrebbe esserci fonte di contagio. Mi preoccupo insomma per la salute degli atleti”.

Sulle stesse orme anche Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, che dichiara: “Difficile riprendere la Serie A. Anche in Francia si è fermato tutto. Si naviga a vista, a seconda di come vanno le cose riguardo la curva epidemiologica si prendono le decisioni. Mi sembra che in Italia ci sia una situazione in cui è difficile capire cosa accadrà. Finchè questo virus sarà in giro dovremmo avere a che fare con decisioni che saranno difficile da prendere”.

Conclude infine parlando della Germania che si sta preparando a ripartire al contrario della Francia che ha stoppato la Ligue 1, afferma: “La Germania non è paragonabile nè alla Francia, nè all’Italia. I tedeschi sono un paese ricco e produttivo. Loro hanno controllato l’epidemia con grande efficienza avendo 4-5 volte i posti che abbiamo noi per la terapia intensiva. Non mi meraviglia se la Bundesliga riparte e la Ligue 1 no”.

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