Il Diritto…questo sconosciuto

Un atleta professionista di uno sport di gruppo può effettuare una seduta individuale nel centro sportivo della propria società?
Il testo del DPCM riguardante le attività sportive è scritto in modo fumoso ed opaco. Le uniche certezze concernono le restrizioni, ossia porte chiuse e distanziamento.

E grazie…

Nel testo del decreto non c’e alcun divieto per gli allenamenti individuali di qualsiasi soggetto in qualsiasi luogo si effettuino. Possono anche essere svolti in casa propria e allora che ratio ha questo passo del decreto? Boh. Inoltre, siccome si parla solo di atleti di discipline sportive individuali che ratio ha la distinzione (implicita) tra sport individuali e collettivi se poi l’allenamento da svolgere è individuale?

Se l’allenamento deve essere, giustamente, individuale è individuale per tutti gli atleti professionisti e di qualsiasi disciplina sportiva, individuale e non, altrimenti si trattano questioni uguali con norme diverse. La Corte Costituzionale si sarebbe divertita a frantumare questo castello di cristallo, dichiarando la manifesta illegittimità del testo per palese violazione del principio di eguaglianza.

Infatti, l’interpretazione letterale non solo cozza con la logica ed buon senso, ma va a ledere gli articoli della Costituzione riguardanti il diritto al lavoro, il diritto alla propria integrità fisica e soprattutto il succitato principio di eguaglianza ex art. 3 Cost.

Una domanda.

Ma siamo sicuri che al governo non serva un buon legislatore?

Foto Claudio Villa

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