Si gioca, Viva il calcio e viva la vita

Giochiamo. Coro unanime. Il comunicato della Lega Calcio è chiaro e mostra una decisivita’ ineccepibile. Questa unanimità delle 20 società di serie A peraltro smentisce il presidente del Coni Malago’ che si preoccupava delle lotte intestine del calcio, bacchettandolo di incapacità e confusione.

La serie A è compatta ed ha detto in modo espresso che far morire il calcio, come vorrebbero alcuni, non sarà possibile. Anche quei recalcitranti presidenti che lamentavano insofferenza per la ripresa hanno capito che lo stop avrebbe apportato letali conseguenze per i propri club. Si riprenderà quando il governo darà l’ok. Giusto.

La vittoria di tutto il popolo tifoso e sportivo italiano è che quando si riapriranno le danze si giocheranno 12 gare (più I recuperi), ossia quelle che mancano per completare la stagione 2019-20. Si rispetterà il calendario e si daranno i titoli in base al merito sportivo e al campo.

Logico in uno Stato di diritto e di equità sportiva. Forse non altrettanto in uno stato di gretto protagonismo e scarso senso della realtà.

Classifica alla mano che dice Juventus e Lazio impegnate nella corsa scudetto più bella degli ultimi anni. E lotta per la champions ancora viva e zona retrocessione ampliata a diverse squadre. Ci sarà da divertirsi.

Questo volevamo e questo avverrà. Quando? Il governo non può prorogare più di tanto. In Germania riprendono il campionato il 9 maggio. Dunque tirare la corda è inutile e puerile, non solo per i furbetti, ma anche per i moralisti del “tutto a monte” Vedrete che il 4 maggio si darà il via libera agli allenamenti. La lotta sportiva ricomincia. Viva il calcio. Viva la vita.

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