Serie A, Spadafora e Speranza rallentano la ripartenza del campionato

La Lega Serie A si sta preparando per creare un piano di ripartenza per tornare a giocare il campionato.

Dall’altra parte però c’è il governo che cerca di frenare questa eventuale ripartenza. E’ lo stesso ministro dello sport Spadafora che lo dichiara: “Al momento non do per certa né la ripresa degli allenamenti il 4 maggio né del campionato. L’eventuale ripresa degli allenamenti non deve dare l’illusione alle società che questo voglia dire riprendere il campionato.”

Lo ribadisce poi il ministro della Salute, Speranza: “Sono un grande appassionato di calcio ma, con oltre 400 morti al giorno, con sincerità è l’ultimo problema di cui possiamo occuparci.”

Il governo dunque è in attesa di un confronto con la Figc, restando molto cauto sull’ipotesi della ripresa del campionato, come Spadafora dichiara: “Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A, ma è anche vero che la Serie A è un’industria dal punto di vista economico. Avrò questo incontro mercoledì con la Figc, che mi presenterà un protocollo sanitario per gli allenamenti, ma per ora non posso dare certezze.”

La “battaglia” per la ripresa del campionato è ancora aperta. Il ministro dello Sport e il ministro della Salute sono stati chiari cercando di calmare le acque di chi vuole tornare in campo.

Speranza infine afferma: “Le priorità del Paese oggi sono altre, dobbiamo mettere al centro la questione sanitaria e salvare le vite, lavoreremo perché a un certo punto chiaramente si possa riprendere la vita normale”, Spadafora aggiunge: “Anche se dovessero riprendere gli allenamenti non significa che possa ripartire il campionato.”

Anche Piepaolo Sileri, viceministro della Salute, ha dato il suo contributo al pensiero dei ministri, parlando degli impianti sportivi, infatti dice: “Gli stadi non potranno riaprire, i rischi sono troppo alti”. 

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