Volley, la lettera dei presidenti della pallavolo italiana a Spadafora

Il volley sta ancora cercando una soluzione per risolvere i problemi portati dalla pandemia da coronavirus.

Diego Mosna, presidente della Lega pallavolo Serie A, e Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile, hanno mandato una lettera al ministro dello Sport, Spadafora, chiedono un incontro per trovare azioni e strategie per fronteggiare la crisi. Attraverso una lunga lettera i due presidenti della pallavolo italiano hanno esposto la loro forte preoccupazione per gli effetti economici portati dalla pandemia da Covid-19: “Siamo abituati ad affrontare le difficoltà, a mantenerci, a investire e a primeggiare in tutto il mondo. Gestiamo i campionati che vantano i migliori giocatori e giocatrici, la pallavolo di Serie A, fiore all’occhiello di un movimento di oltre 400mila tesserati e milioni di appassionati. Proprio perché sportivi e vincenti siamo abituati a trovare soluzioni, non a piangere.”

Sono riportati qui sotto due punti salienti di questa lettera:

Parlando dei danni economici, i presidenti scrivono: “Ma il blocco delle attività sportive, giusto e doveroso, decretato dal Governo, nel momento finale dei nostri campionati, ha causato alle nostre società, come potrà immaginare signor ministro, enormi danni economici. Creandoci grandi difficoltà, ad esempio, per quanto riguarda il totale rispetto degli impegni contrattuali assunti con gli sponsor, le tv, con atleti, atlete e membri degli staff tecnici, inquadrati come dilettanti, che possono purtroppo contare in misura marginale sulle tutele previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri emessi per fronteggiare l’emergenza Covid-19”

Riguardo al rischio che molte società potrebbero scomparire: “Le nostre società non possono affrontare da sole simili emergenze, perdite economiche tanto impreviste quanto grandi. Molte di loro rischiano di scomparire non avendo la possibilità di iscriversi ai prossimi campionati. Dopo anni in cui l’intero movimento, con fatica, sacrifici e risorse proprie è costantemente cresciuto sino a raggiungere i primati internazionali prima ricordati, ora rischia un triste e grave ridimensionamento. E le società, se non metteranno in sicurezza i conti di questa stagione, si troveranno costrette a tagliare dai bilanci della prossima stagione i cospicui investimenti sui settori giovanili, dai quali escono da anni i migliori talenti nelle nostre nazionali che così tante soddisfazioni e prestigio hanno dato allo sport italiano.”

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