Juventus, Buffon e Chiellini rinnoveranno il contratto per un altra stagione

La Serie A e tutto il mondo calcistico sta vivendo un momento davvero molto difficile, oltre alla crisi sanitaria, i club devono trovare il modo di risolvere la crisi economica. Infatti con lo stop del campionato causato dal contagio del coronavirus, si potrebbero registrare perdite di 700 milioni di euro o anche di più.Allo stesso tempo, le squadre stanno usando questo periodo di stop per lavorare sui contratti in scadenza il 30 giugno 2020 che, con l’approvazione della proroga da parte della FIFA, saranno prolungati fino alla fine della stagione 2019-2020, quindi finchè non finiranno tutte le competizioni in programma.Gigi Buffon va avanti con la squadra bianconera un’altra stagione, festeggiando così, a novembre, i suoi grandiosi 25 anni in campo. Il suo contratto con la Juve, in scadenza per giugno 2020 doveva essere rinnovato in queste settimane, come quello di Giorgio Chiellini (che probabilmente sarà rinnovato fino al 2022).

Parlando di Buffon, il suo obiettivo è quello di finire la sua carriera sul campo l’anno prossimo, ma non essendo costretto da coronavirus. La  brutta situazione che si è creata in questo periodo aumenta la voglia di continuare a giocare, infatti Buffon dice: “Non smetto perché sto bene. E per avere rispetto dei sogni che avevo da bambino. A quell’età mi sarei emozionato anche se mi avessero detto che sarei diventato un portiere di serie C”.

Mentre nel caso di Chiellini, il suo obiettivo è portare l’Italia agli Europei 2020, che si giocheranno non prime dell’estate del 2021, oltre a cancellare dalla mente questa stagione difficile per lui, dato il suo infortunio che lo ha tenuto fermo per 5 mesi.

Il fatto che a 42 anni Buffon sia ancora importante per la Juve, in campo, nello spogliatoio e da uomo immagine conferma qual è il suo posto nel mondo del calcio, che secondo Claudio Filippi, il suo preparatore, è : “Quello di portiere più forte della storia del calcio” , poi motivando la sua affermazione dice: “Gigi è l’unico che è riuscito a percorrere più periodi sempre ad alti livelli. C’era il dualismo con Dida, Julio Cesar, Kahn, Casillas, Neuer… Lui c’è sempre. E questo dimostra la sua grandezza. Quando ce l’hai davanti ti rendi conto che effettivamente è molto diverso dagli altri portieri. Il suo segreto? La sua grande dote è quella mentale. Lui è fuori concorso. E gli altri portieri riconoscono questa diversità”.

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