Taglio stipendi, l’NBA rischia lo stop definitivo

Anche l’NBA si prepara per il taglio degli stipendi a causa dell’emergenza coronavirus che ha interrotto la stagione.

I primi impatti economici causati dal Covid-19 cominciano a farsi sentire: il destino dell’attuale stagione NBA sembra essere in pericolo. Secondo ciò che riporta ESPN (l’emittente televisiva statunitense che trasmette programmi dedicati esclusivamente allo sport), un centinaio dei manager di alto livello nell’NBA hanno scelto loro stessi una riduzione del 20% sul loro stipendio base annuale. Inoltre la Lega ha proposto alla NBPA (il sindacato dei giocatori) una diminuzione degli stipendi del 50% a partire dal 15 aprile, questo per fronteggiare le difficoltà economiche che stanno aumentando di continuo a causa di questo stop. I giocatori propongono però un taglio del 25% a partire da metà maggio: 2 idee che sembrano proseguire su strade piuttosto distanti tra di loro. Il modo in cui si sta svolgendo questa lunga trattativa fa prevedere uno stop definitivo al campionato, guardando anche la difficile situazione che gli USA stanno vivendo dal punto di vista della sanità. Infatti gli Stati Uniti sono ormai di molto il paese più colpito dalla pandemia di Covid-19 e questo porta la concentrazione dei dialoghi tra il sindacato dei giocatori e l’NBA solo su questioni di natura economica.

Segni di ripartenza non sembrano esserci e questa richiesta del taglio degli stipendi fa intuire che la Lega si sta preparando per affrontare una situazione davvero difficile, se non la peggiore.

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